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mercoledì 11 novembre 2015

Prodotti terminati Ottobre 2015

Nuovo post, nuovo mese ed,addirittura nuovo sfondo per le foto. Per quest'ultimo sono esaltatissima tipo! Qualche mese fa ho riempito di cassettoni assemblabili uno spazio della mia camera nel quale altrimenti sarebbe regnato il caos. Perchè io so essere maniacale nell'ordine, ma appena uno spazio è vuoto e libero da ogni vincolo è il disastro: non so gestirli, nel giro di due giorni sembra che ci abbiano svuotato sopra camion di roba. In ogni caso i vari cassetti  avevano nella frontalina ognuno un disegno diverso e volevo unificarli, avevo un'idea ma spiegandola a Moroso gli sono venuti i capelli dritti. Effettivamente conoscendo le mie capacità era un progetto un po' pretenzioso, c'avrei messo un sacco di tempo e molto, ma molto probabilmente non ne sarei stata contenta. Lui mi ha portato via le frontaline, c'ha lavorato su e adesso ho un angolo bellissimo. E lo sfrutto per le foto, devo ancora lavorare un po' sull'illuminazione ma conto di usarlo spesso!

 E basta con le premesse! Questo è il post sui prodotti terminati ad Ottobre, pochi ma buoni! Ovviamente c'è un assente, è una costante: scatto la foto, inizio il post e salta fuori Il Dimenticato. In questo caso è una confezione di Hennè rosso egiziano di Forsan. Negli ultimi mesi sto facendo gli impacchi di hennè con lo yogurt invece che con il burro di Karitè come facevo inizialmente, ma sento di non aver ancora perfezionato bene la ricetta, per questo non ne ho ancora fatto un post. Terminato l'ennesimo flacone di shampoo antiforfora Cien, se non fosse che i miei capelli ultimamente fanno quel che vogliono (in ogni senso possibile) ne avrei già scritto una recensione! Sempre di Cien ho provato a prendere un sapone, anzi due, i pacchetti contengono sempre due saponette. Il giorno in cui l'ho preso la scelta era limitatissima quindi mi sono buttata sulla variante milk&honey, non mi è dispiaciuto, ve ne parleró in un post apposito! Infine, un prodotto che non ho terminato io! Mi tenevo lo struccante bifasico di Nivea da parte perchè strucca qualsiasi cosa, è un po' troppo aggressivo per l'utilizzo quotidiano, ma ti leva dalla faccia anche l'indelebile a momenti. Lui era lì per le emergenze, per le volte che alle 2 di mattina mi voglio levare il mascara con un gesto. Il problema è che Sorella2 (che ha iniziato a truccarsi a settembre, qualche giorno migliore per iniziare se non la mattina dell'inizio del liceo? Perfetto!) lo ha eletto come struccante ufficiale. E l'ha finito. L'avrei uccisa!

Questi sono i pochi prodotti che ho smaltito il mese scorso (e c'ho messo una settimana a scrivere il post: un genio!). Non so se faró di meglio questo mese, anzi, forse è meglio se mi rimbocco un pochino le maniche. In tutti i sensi proprio!

E voi avete smaltito più roba di me questo mese?

mercoledì 21 ottobre 2015

Verde Vera: sapone di Marsiglia con proteine di mandorla dolce

Vi avevo promesso un post presto e sto ritardando solo di un giorno rispetto alla mia tabella di marcia mentale. Fantastico direi! (sarcasmo) Ve lo avevo già anticipato l’altro giorno nell’ultimo post sui prodotti terminati il protagonista di oggi! In primavera avevo fatto incetta di saponi Verde Vera, sull’onda dell’entusiasmo provocatomi dalla versione all’olio d’oliva, ma una volta testata la versione classica non sono stata molto soddisfatta! Oggi però vi parlo della terza saponetta proposta dal marchio, ovvero quella alle proteine di mandorla dolce. E lei sì che l’ho capita!

Proprio come le sue sorelline è una saponetta molto semplice, bianca e con un lieve profumo di Marsiglia. È morbida, ma non cremosa come la versione all’olio d’oliva e rilascia una leggera schiumetta. Lava bene ed a fondo, lascia la pelle sensibilmente purificata e sgrassata proprio come piace a me, forse è un pelino aggressiva, subito dopo l’utilizzo sento la pelle tirare leggermente, ma la sensazione è solo momentanea. Ci sono stati giorni in cui ho avuto la pelle piuttosto secca (come sempre il mio problema sono le gambe), ma il tutto si è aggiustato con un paio di giorni di crema quindi credo proprio che fosse dovuto agli sbalzi di temperatura del periodo, altrimenti avrei dovuto continuare ad idratarmi.

Come tutti i prodotti Verde Vera (marchio Despar) l’inci è ottimo, non ne ho trovato uno con i pallini già colorati, quindi vi lascio una sfocatissima fotografia! ;)

Non so bene se la mia opinione su questo prodotto dipenda dall’amore per la versione all’olio d’oliva. Provato ed amato quello può essere che le mie aspettative fossero un po’ lievitate (giusto poco, eh!). Mi è piaciuto, certo, non posso attribuirgli gravi difetti, però mi sento comunque un po’ delusa. Direi che è chiaramente un mio problema! Fatto sta che nutro ancora una gran stima per questo marchio e mi stupisce sinceramente che non se ne parli di più! E questo, lo dico ogni volta. W l’originalità!

E voi avete provato qualcosa di questo marchio? Cosa ne pensate?

venerdì 16 ottobre 2015

Prodotti terminati Luglio, Agosto e Settembre 2015

Finalmente, dopo tipo una vita, torniamo con il post sui prodotti terminati! Dopo aver fatto razzia a Giugno, Luglio è stato fiacco: avevo finito tutto! Ad Agosto non era andata male, avevo pure fotografato i miei risultati ma non sono riuscita a scrivere il post in tempi decenti. Praticamente facevo prima a fonderlo col post di seguente! Quindi partiamo subito; c'è un sacco di roba di cui parlare!

La prima foto si riferisce ad Agosto e troviamo prodotti già visti ed amati come il gel d'aloe di equilibra (già ricomprato ovviamente!), il peeling detergente di Cien, lo shampoo Lazzaro di Lush ed il sapone di Marsiglia all'olio d'oliva di Verde Vera. Due sono gli inediti! Il promo è il sapone di Marsiglia Classico di Verde Vera. Ho amato alla follia la versioneall’olio d’oliva (tanto che vi esce dalle orecchie mi sa!) quindi da lui mi aspettavo grandi cose, ma ho ricevuto solo una gran confusione! Avendolo usato a Luglio (quando la media delle temperature si aggirava attorno ai 36°) ho avuto il dubbio che stressasse la pelle, ma non ne sono sicura. Non ho mai sentito la pelle tirare ma potrebbe anche essere stata la temperatura esterna ad alterare “l’esperimento”. Lava bene, per carità, ma chissà se l’avessi usato in inverno come avrei reagito! Infine, un prodotto che non recensisco perché è un regalo: il latte detergente multivitaminico di  Collistar. Fa brutto parlare di un regalo, quindi non ci dedico un post, ma posso dirvi che non è male come prodotto, strucca abbastanza bene e mi è sembrato delicato, non è infallibile ma non è questo che mi aspetto da un latte detergente sinceramente! L’unica cosa che non mi è piaciuta è forse il flacone, era abbastanza complesso far uscire la giusta quantità di prodotto, ma può essere che sia un problema solo delle minitaglie.

Ma veniamo ai terminati di Settembre! Pochi ma buoni! Ho fatto fuori un altro sapone Verde Vera (il solo che mi mancava praticamente) ma di lui qui non vi dico niente: ho già il suo post pronto, devo solo rivederlo! Terminata una boccettina di Olio essenziale di Tea Tree della Farfalla, di questo non so dirvi molto perché negli ultimi mesi non ho avuto gran bisogno di usarlo. Praticamente è finito tutto nello spargi-shampoo per Madre a Sorella2. Un grande classico della mia hair routine (sì, questa definizione fa molto profescional!) è lo shampoo antiforfora di Cien. E per “grande classico” intendo: mi piace, lo uso sempre, a volte provo a mollarlo per qualcosa di diverso ma poi sono costretta a tornare da lui. Mi piace e senza andrei nel panico, mi sentivo più che pronta a scriverci una recensione, ma nella ultime settimane sto riscontrando qualche problemino e non capisco se sia lui che abbia perso di efficacia o se siano i miei capelli ad essere cambiati. Propendo per la seconda, ma voglio stare un po’ a vedere come va. Infine un campioncino di crema mani di Omia Laboratories! Ho fatto una promozione per loro in primavera e mi avevano mandato una montagna di campioncini da distribuire a tutti i clienti. Purtroppo grazie ai due peggiori nemici delle promoter (Scarsa Affluenza e Scarso Interesse) me ne sono avanzati tantissimi! Seriamente gente, se una povera promoter vi offre un campioncino senza impegno prendetelo! Mal che vada lo mollate ad un conoscente a caso. Stress lavorativi a parte, tra gli avanzi c’era la crema mani all’olio di Jojoba e viste le manacce che mi ritrovo ne sono contenta! Non me ne sono fatta bene un’idea, a volte mi è sembrata bella nutriente, altre volte mi ha dato una sensazione simil siliconica, altre ancora non sembrava sortire effetto. Il tutto con un campioncino, praticamente ho avuto ad ogni utilizzo un’esperienza diversa! Non so, mi incuriosisce sinceramente, anzi, la promozione di per sé (grazie al confronto con le clienti) mi sta invogliando ad approfondire il marchio. Le mie clienti sono sempre le mie più grandi consigliere!

Questi sono stati tutti i prodotti terminati degli ultimi tre mesi! Devo dire si essere abbastanza soddisfatta e, piccola anticipazione, questo dovrebbe essere l’ultimo mese in cui nel post dei prodotti terminati vedrete quello sfondo orribile. Se non combino un pasticcio dal prossimo mese dovrebbe essere tutto un po’ più carino. Quindi, conoscendo la mia manualità (non esiste) pregate per me!

E voi cos’avete terminato negli ultimi mesi?


martedì 22 settembre 2015

Swatches take-away: Kiko Midnight Siren Limited Edition

A volte ricompaio anch’io! Sì, lo so, devo riprendere il ritmo, in generale non sono messa malaccio, è che o mi mancano i post scritti ma ho le foto o ho post senza immagini. Questa volta però mi sono “spicciata” a far tutto, d'altronde uno swatch take-away non può aspettare troppo! Oggi parliamo dell’ultima Edizione Limitata di Kiko, la Midnight Siren! Non ho fatto in tempo a vedere quella precedente, la Romantic Rebel, che ne è uscita una nuova, questa cosa non mi piace per niente. Sono entrambe molto carine, per carità, ma preferisco poche collezioni ben fatte che molte ravvicinate. Il sapere  che i pezzi sono presenti in negozio per un tempo limitato spinge le clienti ad acquistare più compulsivamente e questo fattore unito ai prezzi un po’ gonfiati che spara Kiko a volte non mi fa una gran impressione! Ma basta con le polemiche e passiamo a qualcosa di più leggero!

Partiamo con le matite, le Dark Tide Eyeliner! Kiko ne propone sempre nelle sue LE e questa volta non poteva essere da meno! Appena provate mi avevano molto colpita perché avevano una satinatura molto fine, non metallica, ma qualcosa di simile. Mi era piaciuto molto l’effetto, soprattutto visto da Kiko che di solito farcisce di glitter qualunque cosa! Ma purtroppo asciugandosi il tratto diventa opaco. Io sono un’amante dei prodotti opachi per carità, li trovo utili per qualsiasi cosa, ma quella satinatura era così carina! I colori sono belli ma niente di rivoluzionario, tonalità tipicamente autunnali. Forse il più interessante è lo 05, il grigio, sembra estremamente versatile!

Un po’ più interessanti gli ombretti in stick, i Moon Shadow Water Infused Eyeshadow. Strofinandoli sotto l’acqua non mi sono sembrati resistentissimi, ma vista la quantità massiccia di glitter e brillantini presenti la cosa non mi sorprende molto! Lo 01, il bianco-argentato, non ha una gran scrivenza, per ottenere quel tratto ho dovuto fare più passate e si vede che il tratto non è omogeneo, le altre tre tonalità invece non hanno questo problema, anzi, sono molto scorrevoli. La tonalità n°02 non è niente di speciale, ma essendo un colore neutro potrebbe essere il tipo di prodotto che si adatta bene a tutto e tutti. Tutta un’altra storia per lo 03! Non capisco se sia a base marrone o a base viola, ma in ogni caso è molto particolare! Mi ricorda un po’ l’ombretto fiori d’ombra di Neve (non Nivea, eh!). Lo 04 è un gran bel colore, ma dallo stick me lo aspettavo più petrolio. Ci sono rimasta un po’ male…

E terminiamo il post con la delusione. Avevo visto nelle anteprime le Matte Muse Lipstick e mi sono avvicinata all’espositore pronta ad urlare alla figata. Ho provato i colori e sono rimasti lucidi. “Ok, ci vorrà un po’ perché si fissino” ho pensato e mi sono messa sulla strada di casa. Dopo 20-25 minuti erano così. Lo 01 si è fissato bene ovunque,  gli altri solo nelle parti in cui lo strato si prodotto è più sottile. Quindi se avessi bisogno di fare più strati di colore dovrei aspettare mezz’ora tra un’applicazione e l’altra. Già questo mi aveva fatto storcere il naso. Poi come al solito ho strofinato gli swatch sotto l’acqua e mi aspettavo che almeno le parti che si erano fissate lasciassero traccia del colore. Ma non è stato così, con sforzi minimi sono riuscita a cancellare tutto, il prodotto non ha minimamente opposto resistenza. Delusione! Trovo che il packaging abbia sia lati positivi che negativi, l’applicatore mi è sembrato molto comodo, ma il fatto che il flacone sia in vetro rende il rossetto un oggettino piuttosto pesante per i miei gusti. I colori non sono male, mi attraggono molto lo 02 e lo 05, gli altri invece non mi invogliano (il rosso dal vivo è un po’ meno aranciato). Sulla carta potevano essere il prodotto di punta della collezione, ma in realtà mi hanno lasciata un pochino perplessa!

In conclusione posso dire che non siamo davanti ad una brutta collezione, presenta prodotti potenzialmente interessanti e si adatta bene alla stagione, però sono convinta che si potesse fare qualcosa in più e che la formulazione dei rossetti possa essere migliorata. Ma soprattutto, spero che Kiko non inizi a sputare fuori nuove collezioni ogni mese: sarebbe decisamente di cattivo gusto!


E voi avete visto la nuova collezione? Come vi è sembrata?

sabato 5 settembre 2015

Most Played Agosto 2015

Nuovo Most Played, l’ultimo, purtroppo di quest’estate! Leggendo i post delle varie ragazze (compresa la fondatrice, Chiara) ho visto che molte, stremate dal caldo, bramano il fresco dell’autunno. Probabilmente io sono rotta: ho amato il clima di quest’estate! E per la cronaca: sto scrivendo buttata di pancia sul telo mare, oggi prendo il sole solo alla schiena perché la settimana scorsa sono stata 4 ore sulla spiaggina all’urlo di “tanto non mi abbronzo, tanto vale che sto comoda” e adesso sembro un pancake! Le gioie estive!

Dal punto di vista del trucco così ad occhio è stata una gran tristezza! Ho fatto gran uso del Long Lasting eyeshadow n°06 di Kiko e della palette quattro n°05, to die for di essence. Questi prodotti sono grandi amici dei restauri delle 5 del mattino! E la palette non l’ho usata come al solito solo per la sfumatura con l’opaco! No, no! L’ho usata tutta! Il tutto sempre accompagnato al primer Kiko, col quale sto un po’ facendo pace. Usando il contorno occhi regolarmente sembra reggere, magari ho trovato il modo di calmare la mia pelle! (ci voleva un genio, eh?). Come matita/eyeliner sto continuando ad usare la n°10 di Debby, anche se non la amo particolarmente, ed il mascara di ordinanza è ancora il campioncino di Hypnose  Drama di Lancome.

Per il viso ci teniamo sul classico, ormai il mio Full Coverage Concealer di Kiko ha trovato il suo pennello del cuore, non lo rende infallibile, ma mi rende più semplice utilizzarlo. Tra l’altro si sta scavando velocemente: molto bene! Mi sto trovando bene anche con la mattifying compact powder di essence, ma ho il dubbio che pure lei necessiti di un pennello diverso. A me piace l’effetto “pieno al limite del polveroso”, ma essendo un prodotto farinoso già in cialda è difficile da gestire. Prodotti labbra invece ne ho usati diversi, ma probabilmente la battaglia la vince ancora il Made to Stay n°060 di Catrice. Il fatto che sia a prova di grigliata gli da diversi punti!


E questo è il mio riepilogo di Agosto, ma voi, cosa avete sfruttato il mese scorso? Prodotti o oggetti del cuore?

martedì 25 agosto 2015

Cien: Aqua Rich peeling detergente

Capita spesso cambiare abitudini. Ci sembra di trovarci bene facendo le cose in un determinato modo ma poi proviamo qualcosa di diverso e capiamo che è meglio cambiare qualcosa. Beh, oggi parliamo di un prodotto che mi ha fatto cambiare abitudini! Solitamente mi piacevano i detergenti viso esfolianti, ma ho cambiato idea. O almeno in parte! Oggi parliamo del detergente viso di Cien.

É un detergente composto da un gel denso trasparente e da particelle esfolianti di più dimensioni, alcune piccolissime altre anche abbastanza spesse. Il componente esfoliante non è densissisimo, non è certo composto per la maggior parte da microgranuli, ma ne contenente a sufficienza per scrubbare efficacemente tutta la superficie del viso. Difficilmente mi è capitato di disperderli insomma!

Ha un’ottima azione lavante e svolge divinamente l’azione di peeling che promette, levigando perfettamente la pelle. Ha anche un inci accettabile per quanto mi riguarda, considerando anche che è un prodotto economico (è un marchio LIDL). È un buon prodotto, tuttavia lo trovo un po’ troppo aggressivo per quanto riguarda l’uso quotidiano. Il detergente al pompelmo di Garnier era molto più delicato, motivo per il quale penso tutt’ora che sia utilizzabile tranquillamente tutti i giorni, ma questo contenente granuli più grossi che alle lunghe stressano e fanno seccare la pelle. Inoltre mi sembra di sentire meno gli effetti dell’esfoliazione usandolo costantemente, ma questa potrebbe essere benissimo una suggestione mia! Secondo me può essere l’ideale utilizzato in alternanza con un prodotti più delicato, magari un giorno sì e uno no o a seconda delle esigenze insomma. Usandolo alternato, o anche solo periodicamente, mi sembra di trarne più benefici, la pelle è particolarmente liscia, il naso (leggi: i punti neri) sembrano scomparsi, e così via.

Mai avrei pensato che arrivasse questo giorno, ma direi che ho messo la testa a posto! Trovo che sia un ottimo prodotto, ma non per l’uso quotidiano! Se cercate un esfoliante pratico invece ve lo consiglio caldamente, sostituito a cadenza regolare al vostro normale detergente.


E voi avete mai provato questo prodotto? Come vi ci siete trovati?

martedì 18 agosto 2015

Most Played Luglio 2015

Non vedevo l’ora di scrivere questo post (come al solito ideato da Chiara)! Scriverlo significa che Luglio è finalmente terminato! È praticamente paradossale, sulla carta Luglio è il mio mese preferito: è nel pieno dell’estate ed è caldo. Già ad Agosto non vedo l’ora che arrivi Luglio! In realtà negli ultimi tre anni si è rivelato un vero schifo, e non perchè mi creo aspettative irraggiungibili, ma proprio per un’apparente congiunzione astrale che concentra tutte le sfighe in quei giorni! E ne ho viste di cotte e di crude: da proposte di lavoro indecenti all’alimentatore del computer fulminato! Ora, ad Agosto inoltrato siamo tornati nella norma, ma mio Luglio è stato tremendo e spero vivamente che il vostro sia stato migliore!

L’adorabile mese in oggetto è stato caratterizzato per lo più da trucchi veloci, roba da due minuti e via proprio! Base leggera composta dal correttore Full Coverage Concealer di Kiko applicato sulle occhiaie e da una buona dose di cipria essence. Ultimamente sto cercando di applicare il correttore con diversi pennelli per vedere se riesco a farmelo piacere almeno un pochino e forse ci sto riuscendo. Per quanto riguarda gli occhi mi sono truccata poco e frettolosamente! Ho rispolverato il mio vecchio Long lasting di Kiko, il n°06, usato a volte da solo e sfumato ed a volte come base per altri ombretti. Ovviamente la sfumatura nella piega dell’occhio è merito del marrone più scuro della palette Quattro n°04, to die for, di essence. Il mascara di ordinanza è ancora l’Hipnose Drama di Lancome. Ho sfruttato ed amato la tinta labbra Made to Stay n°060 di Catrice: riuscissi ad ottenere swatches decenti ve ne parlerei volentieri dato che sta andando fuori produzione!

Most Played di ogni tipo questo mese, a partire da qualcosa che può essere considerata letteralmente “most played”. Moroso l’ha fatto di nuovo, mi ha fatto vedere un gioco e io ci sono entrata in fissa! Era già successo con Piante vs Zombie e con i Lego Harry Potter (questo mese tra l’altro ho rigiocato al primo perchè essendo lui in periodo HP mi ha contagiata. E se la programmazione televisiva serale continua a fare così pena mi rigioco pure il secondo, tiè!). Questa volta è stato meno volontario però. Ha scaricato Fallout Shelter, ha provato l’inizio e quando l’ha riaperto ha trovato il suo Vault da 4 stanze trasformato in uno da 12. Sì, ecco mi sono fatta prendere un po’ la mano. Il problema del gioco è che crasha come se non ci fosse un domani! Un aggiornamento sarebbe carino. E sì che quando l’ha provato e mi ha spiegato come funzionava a momenti prendevo sonno. Ottimo Linda!

E sì, il mio ultimo most played è un bicchiere. Il che perchè ho un viziaccio: io non bevo mai! Visto che non è una cosa esattamente salutare sto cercando di cambiare abitudini e di bere più di 5 bicchieri durante i pasti! All’inizio del mese ho trovato questo bicchierone al Lidl, dovrebbe essere termico, o meglio, la fascia azzurra dovrebbe evitare la dispersione della temperatura dei liquidi, ma da quel punto di vista funziona così così: finchè è semi pieno tiene un po’, quando scendiamo oltre la metà è come se non ci fosse. Ed infatti spesso ci metto i cubetti di ghiaccio (di silicone, neanche loro sono un portento, però almeno non annacquano). Tiene poco più di 400 ml quindi già se me ne bevo uno in un giornata ho fatto un gran passo in avanti per i miei standard! E non ci metto mai solo acqua, sempre tè solubile o acqua e menta. È comodo da tenere nella scrivania, tuttavia se trovassi qualcosa di simile in vetro lo sostituirei subito: vorrei bere anche semplice acqua, ma trovo che sui recipienti di plastica ne prenda il sapore e non lo trovo piacevole. Ma voi bevete tanta acqua, mi raccomando!


E questi erano tutti i miei Most Played per Luglio, voi invece come ve la siete passata? E cos’avete usato in particolare? Ditemi tutto!

martedì 28 luglio 2015

Ciambellone al cacao ripieno di frutta

 Avete presente quando nella bacheca di Facebook vi partono i video più disparati? Ecco, la ricetta di oggi nasce da uno di quelli. O meglio, l'idea, la ricetta originale non la conosco, ma di sicuro era estremamente calorica (era farcita tipo con palate di nutella!). Ho preso il concetto e l'ho riprodotta come volevo, cercando di alleggerirla, sia dal punto di vista calorico che per quanto riguarda il sapore. L'idea consisteva in un ciambellone scavato all'interno e ripieno di frutta. Molto personalizzabile! Ecco cos'ho combinato!
Ingredienti per il ciambellone:
2 uova
1 pizzico di sale
166 gr di zucchero
60 ml di olio
83 ml di latte
100 gr di yogurt
166 gr di farina
10 gr di lievito
46 gr di cacao

L'impasto non è una novità per il blog, è la torta allo yogurt ed (extra) cacao! Non la dose intera, solo i 2/3 perché avendo una ciambelliera piccina temevo che l’impasto evadesse durante la lievitazione. Ho scelto proprio questa perchè è amara e credo che questa sua particolarità elimini il rischio "mappazzone nauseante”. Se avessi usato qualcosa di più dolce (come una torta alla Nutella) pur tenendo al naturale il ripieno sarebbe sembrato più pesante!

Il procedimento è semplice, gli ingredienti li butto dentro nell’ordine in cui ve li ho scritti. Salo leggermente le uova, le monto un po’ con lo zucchero, metto gli ingredienti umidi ed infine quelli secchi tutti assieme. Quando il composto è bello liscio lo verso nello stampo imburrato (con la crema antiaderente, mon amour!) e lo abbandono in forno a 180° per circa 20 minuti. Ma controllatelo spesso in forno, il mio non è affidabile, può essere che a voi basti meno tempo. Tirate fuori il vostro dolce, sformatelo e lasciatelo raffreddare.  

Quando vi sembra a temperatura ambiente potete tagliarlo! E qui viene il difficile, io ho uno “stampo” con le guide per tagliare a strati le torte e grazie a lui ho eseguito l’operazione in un lampo. Con un po’ di ingegno dovreste riuscire anche voi a crearvi delle guide, magari mettendo il dolce in una teglia bassa e prendendo come livello il bordo di questa. In ogni caso non credo che sia fondamentale essere precisi. Una volta tagliata mettete entrambe le parti con l’interno verso l’alto per poterlo scavare (e fatelo subito perché rischiate di rompere tutto). Se ce n’è bisogno lasciate raffreddare ancora. Per scavarla ho usato un coltello ed un cucchiaio. Avevo iniziato utilizzando solo il secondo, ma l’impasto veniva via a zolle. Troppo pasticciato anche per i miei standard! Ho tracciato col coltello dei leggeri solchi per delimitare una specie di corsia. Facendolo mi sembrava di fare un po’ una cavolata, ma in realtà mi ha semplificato di molto le cose! Mi è bastato fare attenzione a non andare troppo in profondità col cucchiaio, l’impasto è venuto via con una facilità immensa rispetto a prima. Le parti rimosse le ho sbriciolate con le mani e le ho usate alla fine per ricoprire la torta e nascondere i vari pasticci! (per questo vi dicevo che non era fondamentale essere precisi!)

Ingredienti per il ripieno:
Panna vegetale q.b.
Frutta q.b.

Vi piace quando vi do gli ingredienti precisi precisi, eh?!  Per la panna posso dirvi che ne ho usata poco meno di 200 ml, montata e non zuccherata; ma non vi nascondo che me ne sarebbe servita di più. Con 250 ml ce se la fa tranquillamente, ma è anche una cosa che va a gusti. Per quanto riguarda la frutta invece è l’anarchia pura! Nel video da cui ho tratto ispirazione la ragazza metteva fettine di fragole e banane, ma io volevo qualcosa di più variopinto. Siamo in estate dopotutto! Vista l’incertezza sulle dosi ho fatto una piccola macedonia, della serie: quello che riesco ad infilare nella torta va lì, il resto nel mio stomaco domani! Per il principio dell’incertezza potreste anche preparare un po’ di panna montata in più e poi mangiarvela con la macedonia avanzata. Sì, pur di mangiare le penso tutte! La mia macedonia era composta da quello che ho trovato al supermercato: un cestllino di fragole, una banana, un kiwi, una pesca gialla ed una percocca. Le ho tagliate a pezzi piccolini e le ho lasciate macerare per un’oretta con il succo di mezzo limone scarso e due cucchiai rasi di zucchero.

Pronto il ripieno l’ho composta. Ho messo la panna su una siringa da pasticcere per distribuirla in modo lineare. C’ho fatto solo la striscia così, non l’ho spalmata, ci ho schiacciato un sacco di frutta sopra per diffonderla. Anche perché ti resta attaccata al cucchiaio se ci provi. Avendo incavato entrambe le parti posso farcirla ben oltre il bordo! Sopra la frutta faccio un secondo giro di panna ed a questo punto posso chiuderla e coprire gli eventuali pasticci con un sottile strato di panna e l’interno della torta sbriciolato pressato contro di essa. Potete anche “costruire” delle pezze per coprire gli eventuali buchi o semplicemente usare questo escamotage per nascondere lo strappo netto che avete fatto ricomponendola (true story!). Quando siete soddisfatti del risultato riponetela in frigo e lasciatecela finchè non è momento di servirla.


Spero che le foto rendano l’idea della sua bontà, sebbene io sia una che tende a nausearsi preparando i suoi dolci l’ho mangiata molto volentieri e ho pure fatto il bis! (e non solo io) Spero che possa piacere anche a voi, mi raccomando se la provate fatemi sapere! ;)

lunedì 20 luglio 2015

Prodotti terminati Giugno 2015

Accidenti a me questo post arriva in ritardo, tutta colpa del concitatissimo inizio di Luglio. Ora spero in una meritata calma (oltre al mio meritato caldo, ma quella dell’anno scorso si poteva chiamare estate??). Forse avrei potuto propinarvi questo post già qualche giorno fa. Se non avessi terminato tanta roba! È fantastico come ci siano mesi in cui a momenti non finisco neanche il cartone del latte ed altri in cui a momenti resto senza roba! Diamoci un’occhiata!

Terminato un prodotto che adoro ma del quale non vi ho mai parlato: il fango bianco anticellulite ultra-rapido di Pupa! Una bomba! Preso credo lo scorso anno grazie ad una promozione del marchio sugli anticellulite, acquistandone uno davano una minitaglia da 75 ml di questo in omaggio. Essendo un fango dovrebbe essere da sciacquare, ma forse Pupa da questo punto di vista se l’è pensata male. Il tempo di posa è di soli 5-10 minuti, ma c’è un problema: dopo 5 minuti il prodotto si è già assorbito. E io, cosa risciacquo? L’ho usato come una semplice crema anticellulite, ne ha anche la consistenza sinceramente! Appena applicata inizia ad assorbirsi e brucia, brucia parecchio, senti quando sta sortendo effetto! In poche applicazioni rende la pelle più compatta e “liscia” i “grumi di cellulite”. (sì, suona malissimo, lo so! XD) Non ne faccio una recensione approfondita perché non sono mai riuscita ad utilizzarla continuativamente, l’ho usata per brevi periodi le ultime due estati ed ho visto le medesime reazioni. Gli effetti però non sono duraturi, infatti spero di ritrovarla per vedere se utilizzata di continuo garantisce risultati a lungo termine (sul “definitivo” non ci spero).

Ho finito un altro mio grande amore, il gel freddo drenante di Geomar, meglio conosciuto come la mia riposagambe di fiducia! Non vi dico altro, merita un post tutto suo, un post pieno d’amore composto da canti e sonetti in cui vengono narrate le sue memorabili gesta.

Diciamo che ho terminato tre prodotti di makeup. “Diciamo” perché uno dei tre è una smalto. E “diciamo” perchè lo smalto più che finito è stato rotto. Da mia sorella (1).  È il Colorplay n°60 di Debby, il color puffo. Gli altri due sono proprio di makeup e ho sudato per terminarli! La cipria soprattutto! Finalmente ho visto il fondo della Accord Perfait di L'Oreal, non oso neanche pensare a che età possa avere! Terminata lo stesso giorno ma con molto più dispiacere la Long lasting eye pencil n°01, black fever di essence. Lei sì che mi mancherà!

Svuotate due scatole di polvere di hennè di Forsan! Ho già fatto due impacchi quest’anno, ma non ve ne ho ancora parlato perché ho cambiato la ricetta e non mi convince del tutto. Ho sostituito il burro di Karitè che utilizzavo di solito con lo yogurt ma le polveri così fanno presa in modo molto differente e devo ancora capire come bilanciare il neutro con il rosso. Tipo, a Gennaio sono uscita come Jessica Rabbit, adesso ho i riflessi biondi come prima di farlo. Dobbiamo ancora trovare un buon equilibrio!

Due barattoli di cera nello stesso post! Posso ammettere che è un pochino imbarazzante? Vista così sembra che non mi depilavo da mesi e, a mia discolpa, le ha usate anche Sorella1. Ora per evitare di averne sempre due (la cera gel al’aloe di Veet per le zone delicate e la cera orientale di Nectarof Nature per le zone “di guerra”) ne ho provata una nuova, ma è decisamente un no! Un’ultima vecchia conoscenza, il bagno doccia all’olio di mandorle dolci ebetulla di Verde Vera: veramente ottimo! Continuo a pensare che si parli troppo poco di questo marchio!


E questi sono tutti i miei terminati del mese scorso! E voi cosa siete riusciti a finire?

martedì 7 luglio 2015

Most Played Giugno 2015

Riemergo dallo stato larvale in cui sono ridotta da ben due giorni (settimane del mese particolarmente moleste!) per parlarvi dei Most Played del mese scorso. Ormai manco tutto, ma l’appuntamento con la rubrica di Chiara è imperdibile! Giugno è stato un mese particolare, dovessi farne un bilancio potrei definirlo positivo solo considerando il fatto che ci è passato di mezzo il mio compleanno e che sono iniziati i primi caldi (e io AMO il caldo!). Ma guardiamo questi Most Played!

Dal punto di vista cosmetico ci sono un sacco di novità! O per lo meno, prodotti che qui non vedevate da tanto/mai! Ho terminato la vecchia cipria e la matita nera di ordinanza (la Accord Perfait di L’Oreal e la Long Lasting eye pencil n°1 di essence) e le ho sostituite con due prodotti essence: la cipria Compact Powder  e la matita 100% splash-proof. Con la cipria mi sto trovando veramente bene, si aggrappa alla pelle e difficilmente si muove, però devo stare molto attenta a quanta ne applico! La matita invece boh, appena presa mi ci ero trovata tanto bene, ora mi sembra meno resistente. Non che non sia buona, ha un bel colore, scrive abbastanza bene e non sbava, ma me la ricordavo più coriacea! Di routine, la palettina Quattro n°04 to die for di essence, il Full Coverage Concealer n°04 di Kiko ed il mascara Hypnose Drama di Lancome. Due inediti: la tinta labbra Made to Stay n°060 di Catrice ed il primer occhi Put a Lid on It di The Balm. La tinta labbra è fantastica! Ve la devo recensire alla velocità della luce perché sta per uscire di produzione, appena riesco a farci delle foto decenti ve ne parlo, giuro! Il primer invece non mi sta piacendo per niente! La tenuta non è malaccio (sulle sei ore o giù per lì, per le mie palpebre untuosissime non sarebbe malaccio se non avessi bisogno di una tenuta all day long -.-) ma spegne i colori in maniera deprimente. Proprio no!

Ho anche un Most Played culinario! E sì: è la mia torta di compleanno, la Lemon Meringue Pie! Ogni anno all’avvicinarsi della data fatidica ci impazzisco un po’ dietro perché voglio fare qualcosa di particolare, quest’anno mi sono fatta un’infinità di paranoie per un dolce che in realtà si è rivelato semplicissimo! E meritate di saperlo: la meringa tiepida, quella che ha appena finito di montare e raffreddarsi, è una droga a tutti gli effetti! È come un soffice marshmallow fuso e montato a neve. Che meraviglia figli miei, che-meraviglia!


E questo è lo scarno Most Played del mese scorso! Ed invece quali sono state le vostre costanti del mese scorso?

giovedì 25 giugno 2015

Lemon Meringue Pie

Ebbene è di nuovo il mio compleanno, e anche quest’anno ho deciso di festeggiare preparando un dolce particolare per i quattro parenti che passeranno a farmi gli auguri. (Avete presente quelli che ad ogni compleanno fanno il festone in discoteca con gli amici? Io NON sono una di quelli, ho un anno in più sul groppone, non c’è NIENTE da festeggiare!) Vi dico che avrò pochi ospiti, ma anche quest’anno di dolci ne farò due, perché da ‘ste parti siamo tutti di bocca buona! L’altr’anno c’è stato il tiramisù ai pan di stelle che mi aveva dato lustro, e, sebbene l’anno scorso, dopo l’estenuante Torta Linda, avessi giurato di festeggiare questo compleanno lanciando una torta allaNutella in forno, non ce l’ho fatta! Fino a settembre tipo avevo in programma di preparare la cheesecake alle pesche (buonissima e facilissima, appena la rifaccio vi posto la ricetta: la amerete!). Poi l’ho vista su Masterchef. Per l’ennesima volta effettivamente, ma questa volta mi ha colpita particolarmente. La Lemon Meringue Pie! Senza sapere minimamente che sapore poteva avere mi è entrata in testa e non ho avuto occhi per altre torte! Ho fatto mille ricerche, prima per capire bene se la meringa fosse fattibile (lo è!), poi per decidere che crema al limone usare in base a 1000 fattori diversi. All’ultimo secondo ho cambiato la base! Ecco il frutto delle mie ricerche!
Ingredienti:

Per la base:
100 g di burro sciolto
200 g di biscotti secchi sbriciolati

Per la crema:
3 limoni (succo + scorza)
110 g di maizena
300 ml di acqua bollente
4 tuorli
160 g di zucchero

Per la meringa:
4 albumi
100 + 150 g di zucchero
50 ml di acqua
3 gocce di succo di limone

La base è la classicissima base biscotto che facciamo per tutti i dolci freddi! Sciogliete il burro al microonde, sbriciolate i biscotti nel mixer, unite, riversate e compattate il composto nella teglia, tenendo i bordi più alti. Potrebbe farlo anche un bambino. Piccolo appunto sulla teglia, generalmente vedo che utilizzano le teglie col bordo basso, ma l’unica che ho è antiaderente e non mi andava di rovinarla col coltello quindi ho optato per degli stampi a cerniera, ho messo la carta forno sul fondo, quando voglio “scodellarla” ci sfilo i bordi e la trascino su un vassoio. Mi è sembrata la soluzione più pratica. E lo so che la base dovrebbe essere di pasta frolla, ma come consistenza secondo me non ci sta molto. Forse se la faccio in inverno è un altro paio di maniche, ma la base biscotto mi da più una sensazione di freschezza. Una volta creata una base resistente riponetela in frigo e tiratela fuori quando la crema sarà pronta.

La crema per quanto semplice è la parte più laboriosa a causa del suo ingrediente principale: il limone. Succo e scorza. Prendete i vostri limoni ed armatevi di pazienza, grattuggiateci la scorza e poi spremeteli ben bene. (Oggi per la doppia dose ne ho fatti fuori sei: non finivano più!!) Tutte le ricette che ho letto richiedevano anche l’aroma di limone. Credetemi, non serve! Il risultato più che ad una crema somiglierà ad una gelatina iper limonosa, difficile da mangiare da sola! In un altro contenitore mescolate i tuorli allo zucchero, una volta fatto mettete il composto da parte. Aggiungete la maizena al succo e mescolate bene. Quando non avrete più grumi preparate un pentolino con l’acqua bollente, aggiungete il vostro liquido e cuocetelo a fuoco lento finchè non si sarà trasformato in una gelatina densa, ci vogliono un paio di minuti, ma prendete questa tempistica con le pinze. Non lasciate il pentolino incustodito e mescolate continuamente. Credetemi, non vede l’ora di farvela sotto il naso, si addensa prima sul fondo, quindi si brucia facilmente. A gelatina pronta spegnete il fornello, aggiungeteci i tuorli con lo zucchero e mescolate velocemente fino ad avere un composto liscio. Se non vi spicciate vi escono i grumi, dovete starci un po’ attenti. Solitamente preparo la crema mentre faccio le meringhe, perché avendo la planetaria devo fare veramente poco, ma vedete voi come regolarvi. Se non siete sicuri fate le cose con calma. (O chiedete chiarimenti nei commenti) Disponete la crema nella base biscotto quando è ancora ben calda, altrimenti diventa complicata da stendere.

Ed infine la meringa! Io, prima di preparare questo dolce, neanche sapevo che sapore avevano le meringhe! (In compenso oggi ne ho mangiata un sacco!) Per prepararle vi conviene avere una planetaria et similia, o qualcuno che monti gli albumi mentre voi vi occupate dello sciroppo di zucchero. Prendete gli albumi avanzati dalla crema e metteteli in una terrina con un pizzico di sale e 100 g di zucchero. Su un pentolino unite l’acqua a 150 g di zucchero e metteteli a cuocere a fuoco lento mescolandoli leggermente. Secondo Madre non è fondamentale, ma io senza non avrei mai saputo come regolarmi, quindi ve lo consiglio caldamente: il termometro da cucina! (da quel che so se ne trovano anche a pochi soldi dai cinesi, solo io ho fatto fatica a trovarlo -.-) Lo sciroppo deve arrivare a 121°, quando la temperatura è attorno ai 100° iniziate a montare gli albumi precedentemente preparati. Quando lo sciroppo arriva in temperatura devono essere montati o quasi. Inizialmente misurando la temperatura vi verrà un colpo! Ai 100-110° ci arriva in un lampo e a voi verrà  il panico perché gli albumi sono ancora liquidi. Niente paura! Fino a lì ci arriva facilmente, poi è un parto. Non sale più. E non è che se lo insultate si scalda. Ho provato, fidatevi! Quando mi rompo particolarmente di aspettare alzo la fiamma a manetta (non si brucia!) e un pochino meno lentamente arriviamo a destinazione. Raggiunta la fatidica temperatura spegnete il fornello e senza spegnere le fruste versate a filo il vostro (appiccicosissimo)sciroppo negli albumi ormai montati. A questo punto avete praticamente finito, aggiungete 3 gocce di limone per rendere lucida la meringa e lasciate montare il composto finchè non si sarà raffreddato (temperatura ambiente almeno, o anche tiepido).

Avete finito! Prendete la meringa e buttatela sopra la torta, datele la forma che volete, io che sono poco originale la tengo a cupola e ci faccio un po’ di onde con la Marisa (leccapentole), ma voi potete sbizzarrirvi come volete. Mettetela in forno a 200° per un quarto d’ora circa, in modo da colorare leggermente la superficie e poi lasciatela raffreddare. Una volta temperatura ambiente spostatela in frigo, in modo da servirla bella fredda!


Ed ecco la mia torta per questo compleanno! Per quest’anno sono veramente soddisfatta e spero vivamente che la proviate e apprezziate! In caso, fatemi sapere come va!

venerdì 19 giugno 2015

Bagno-doccia Verde Vera riequilibrante

Nuova recensione e finalmente vi parlo di qualcosa che mi esalta parecchio! Non solo mi esalta perché mi è piaciuto, ma mi fa anche molto piacere il fatto che appartenga ad una categoria che snobbo da ormai qualche anno. Ebbene sì, parliamo di un bagno doccia, in gel, di Verde Vera, marchio prodotto e distribuito dalla catena Despar. Ma guardiamolo meglio!

Originariamente l’avevo preso per Sorella2 su richiesta di Madre, la creatura ha la pelle sensibile e ha bisogno di qualcosa di delicato in inverno altrimenti va a finire che sembra ricoperta da carta vetrata (già la sua lingua lo è normalmente…). Non ricordo precisamente quali fossero le altre due varianti, ma visto il bisogno di idratazione ho optato per il riequilibrante, con olio di mandorle dolci e betulla. All’inizio non l’avevo preso in considerazione, ma una sera colpita dalla pigrizia da saponetta (“ho finito la saponetta ma non ho voglia di portare il culo in antibagno per prenderne una nuova”) mi sono buttata nel prodotto foresto. Che rivelazione figli miei! Normalmente i gel doccia non mi piacciono perchè mi danno l’impressione di lasciare una specie di patina sulla pelle, una cosa che mi fa chiedere “ma sono io che ti ho sciacquato male o sei tu che non funzioni?”. Lo trovo odioso, finchè la pelle non scricchiola al tatto, per quanto mi riguarda, non sono pulita. (Sì, tipo la pubblicità dello Svelto!). Con questo prodotto la pelle scricchiola! Ma allora è aggressivo mi direte voi. No! È delicatissimo, se non lo fosse stato le mie mani ne avrebbero risentito subito dato che l’ho utilizzato in un periodo in cui erano in condizioni pietose. Lascia la pelle bella morbida.

Mi ha veramente impressionata ed a vederlo così non sembrava nulla di eccezionale. Sembrava il classico gel doccia. La confezione è molto comoda e pratica (Sorella2 ha letteralmente divelto la parte superiore del tappo lasciando l’erogatore scoperto e non è entrata una goccia d’acqua!). Tra l’altro parliamo di un bottiglione da 400 ml per poco più di un’euro in offerta. L’avevo accennato nella recensione sulla saponetta, Verde Vera è una linea tutta naturale, l’inci è ottimo per i miei standard!

Come sono contenta di aver rivalutato una categoria! Non vi nascondo che trovo comunque più comodo utilizzare saponette solide, ma in ogni caso è stata una gran scoperta! Se capitate in un punto vendita Despar vi consiglio vivamente di cercare questa linea!


E voi avete mai visto i prodotti Verde Vera? Come vi sono sembrati?

martedì 9 giugno 2015

Most Played Maggio 2015

Ed è di nuovo tempo di Most Played! Rieccoci con l'evento del mese, come al solito ideato da Chiara, caratterizzato dall'ampio seguito e dai biscotti! Questo mese finalmente ho avuto modo di sfruttare un bel po' di cosine perchè ho lavorato abbastanza (se fai la promoter lavorare due giorni ogni settimana è un'ottima cosa!), spero di riuscire a fare altrettanto anche adesso a Giugno, magari facendo girare un po' anche i rossetti! Sì, da quel punto di vista c'è ancora un po' di noia. Ma andiamo con ordine!

Per la base ci sono sempre loro: il Full Coverage Concealer di Kiko, la CC cream di Clinians e la cipria Accord Perfait di L'Oreal (finita la settimana scorsa: sia lodato il signore!). Nel comparto occhi ho sfruttato abbastanza entrambe le mie palette MUA: la Undressed e la Dusk til Down. In quasi tutti i trucchi ho fatto una sfumatura nella piega dell’occhio con marrone più scuro della palettina Quattro n°05, to die for di essence. È inutile, ormai se non ho qualcosa di sfumato nella piega non mi sento a mio agio! Ho anche usato fino alla fine la Longlasting eye pencil n°01, black fever, sempre di essence. Cavolo, lei sì che mi mancherà! E le ho pure finite lo stesso giorno! Ho messo un po’ da parte il mascara allungaciglia di Bottega Verde a favore del campioncino di Hipnose Drama di Lancome. Dyo cosa non è questo mascara! Spero che non finisca mai! Reparto labbra, l’ho già detto, noia! Per un po’ lo avevo accantonato, non me lo vedevo molto, ma nell’ultimo periodo l’ho riscoperto. Parlo del rossetto essence dell’edizione limitata Tribal Summer, lo 02, wakawaka! Bellissimo e durevolissimo!

Ma è finita qui? Ma certo che no! Il mese scorso mi ero quasi fatta fregare! L’avevo pensato e stavo anche per scrivervelo, non so cosa mi abbia trattenuta! La pelle delle mie mani sembrava tornata a posto, per un mesetto non mi aveva dato problemi di nessun tipo, neanche una vaga secchezza. E poi il crollo. Maggio è stato un mese infernale per le mie mani, soprattutto la destra che ha visto la devastazione più totale nel dito medio e piccoli problemi nell’indice. Perché ovviamente, in una mano hai cinque dita, ma le rogne ti salteranno fuori sempre nel medio! Avevo la pelle indolenzita, poi si è seccata sempre di più. Nei tre giorni più intensi di lavoro mi si è addirittura spaccata! Un dolore! Vi dico solo che un giorno mi sono candidata volentieri per stare a contatto diretto con dei surgelati. Io, che con 34° dormo col copriletto da mezza stagione! Come ho cercato di contrastare il problema? Crema! Tanta crema! Ovviamente la mia adorata Gurugù, sempre sia lodata! La mia pelle se l’è bevuta come fosse limonata, il sollievo era immediato, peccato che non durasse a lungo. A casa ho utilizzato anche la crema viso ad idratazione profonda di Collistar. Dato l’inci non la utilizzerei come crema viso, ma per proteggere la pelle da agenti esterni può andare. Anche se ho avuto di meglio, e ne abbiamo parlato l’altro giorno! Fuori casa ho usato la 24h hand moisture balm di essence. Ha una sua recensione quindi non ne riparlerò molto, ma sappiate che continuo a pensare che sia un’ottima crema! Queste tre signorine hanno tenuto la pelle delle mie zampette “umida” ed idratata e grazie a loro anche questa volta ne sono saltata fuori. Però magari la prossima volta faccio un salto in farmacia!

Questo posta ha avuto una svolta vagamente tragica con un lieto fine. Quante cose dietro ad un Most Played, eh? E invece quali sono i vostri Most Played?
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