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sabato 29 novembre 2014

Pupa: mascara Vamp!

Ci sono voluti mesi per scrivere questa recensione! Mesi di “non capisco se mi piace o se mi schifo”. Mesi di “ma perché ieri hai fatto una figata e oggi mi fai uscire con questo pastrocchio??”. Mesi di “Ou, ma ci sei o sei secco?”. E lo recensisco proprio ora perché ho intenzione di buttarlo, è all’opera da molti mesi e sono piuttosto convinta che sia secco e decisamente scarseggiante. Oggi parliamo di un prodotto che ha destato in me una montagna di dubbi, oggi parliamo del mascara Vamp! di Pupa!

Già vi sento: “nuooo! Il Vamp! Ancora! Che palle!!”. Sì, vi capisco e sappiate che reagisco anch’io così quando vedo una nuova recensione su di lui (è puramente ironico il fatto che ne stia scrivendo una!), ma ne hanno parlato così tanto che sento un bisogno quasi viscerale di dire la mia. Tutte l’hanno provato, tutte ne hanno parlato e quasi tutte lo hanno amato, è probabilmente il mascara più mainstream degli ultimi due anni (ancora più dell’I <3 extreme, ebbene sì!). Gli ho sentito dedicare parole che nemmeno io al moroso e trovo che questo aspetto abbia un po’ svalutato il prodotto ai miei occhi. Non nel senso che l’ho apprezzato meno di quanto avrei fatto senza tutto l’hype che ci sta intorno, ma nel senso che da lui mi aspettavo il mondo. Perché obiettivamente è un mascara buono, ma non mi ha soddisfatta.
Prima di tutto non capisco il senso dello scovolino. Grosso alle estremità e stretto al centro. Per il principio dello scovolino piegato poteva anche starci, ma è corto ed il fatto che il prodotto sia pastoso non aiuta di certo. Se l’avessero pensato un po’ meglio forse sarebbe stato in grado di incurvare bene le ciglia, sarebbe bastato proprio poco!

L’effetto che fa non è male! Tenete conto del fatto che io faccio un paio di passate di solito, giusto il tempo per lavorare bene il prodotto e sistemare le ciglia come voglio. Ha un bel colore nero intenso, allunga abbastanza le ciglia e le volumizza quel che basta. Incurvatura zero, l’effetto che vedete in foto l’ho dato io lavorando il prodotto, ma è totalmente provvisorio, nel giro di poco tempo crollano di nuovo (e non badate la ciglietta di traverso, lei è un caso a parte). Parlando dello scovolino mi sono lamentata del fatto che è pastoso e credo che sia uno dei più grossi difetti di questo prodotto! Tende a depositarsi nello scovolino, quasi ad ostruirlo! Questo fa sì che le ciglia non siano mai ben separate, ma sempre a piccoli ciuffetti. Ma ancora peggio, fa sì che gli occhi non vengano mai uguali. Già su palpebra ho sempre gli occhi diversi (perché sono impedita), ma giuro, col mascara non mi era mai successo! Il primo occhio che faccio viene sempre bene, mentre per fare il secondo devo continuare a pucciare lo scovolino nel tubetto e raschiare le pareti. Sembra che non riesca a prelevarlo proprio. È veramente una cosa fastidiosa ed irritante!

E vogliamo parlare della tenuta? Questa volta sì! Mai avevo avuto problemi di tenuta, ma il Vamp mi ha donato pure quelli! Per la prima volta nella mia vita mi si è sbavato il mascara! Mai successo prima! L’ha fatto pure spesso e sempre a tradimento. I giorni di lavoro a Venezia ha tenuto bene nonostante il caldo torrido di certe giornate (in quelle calli strette fa cappa in maniera impressionante!). Ma ci sono state giornate apparentemente innocue in cui mi sono ritrovata con la macchiolina scura. Così, a caso! Senza che ci fosse stato caldo, senza che avessi sudato o lacrimato. Più di una volta ho tirato fuori il vecchio waterproof per paura che questo mi facesse casino! Solubilità a parte, quasi da subito, mi ritrovavo occasionalmente bricioline sulle guance. Ultimamente è quasi la norma, ma perché è secco, il fatto che lo abbia fatto un pochino da subito mi da un po’ fastidio!

Insomma, in generale non è un cattivo prodotto, ma mi aspettavo tantissimo da lui, credevo che spaccasse il mondo quando invece non è meglio (per non dire che è quasi peggio) di altri mascara da tre euro. Sono sinceramente delusa!


E voi cosa ne pensate di questo mascara?

mercoledì 26 novembre 2014

Swatches take-away: Kiko Haute Punk Limited Edition

Con il mio consueto ritardo eccomi a mostrarvi gli swatches “rubacchiati” della nuova collezione in Edizione Limitata di Kiko: la Haute Punk! Non vi faccio vedere proprio tutto, le confezioni regalo le ho saltate piè pari: gli smalti del set mi sono sembrati di una banalità disarmante, i set labbra comprendono i rossetti che vi mostro tra poco e le palette... Beh quelle non scrivono! Vediamo cosa mi sono portata a casa (nonostante l'acquazzone)!

Iniziamo dalle matite occhi, le solite Double Glam proposte in abbinamenti per niente originali! Carino il verde petrolio della 109, ma abbinato al viola proprio? Niente, verde/viola è una combinazione che proprio non concepisco. La cosa che mi rende poco appetibili queste matite sta nell'accostamento dei colori: c'è sempre un colore chiaro ed uno scuro ed io difficilmente uso matite chiare. Non so proprio se riuscirei a sfruttarle fino in fondo sinceramente! Non male la 108, mi ispira l'idea di fare una riga di eyeliner col marrone scuro e sporcare col blu l’attaccatura delle ciglia inferiori! A parte questa sono decisamente poco convinta!

Passiamo ai rossetti? Inizialmente, cioè appena viste le anteprime, i due più scuri mi avevano molto colpita. Non vedevo l’ora di provarli proprio e quando sono arrivata in negozio mi sono letteralmente cadute le braccia. (e sono stata fine) Sono sheer, sono brillantinati, hanno tutto quello che non voglio in un rossetto! La foto vi sembra mossa? Beh non lo è: avevano quest’aspetto anche live! Posso capire che essendo una texture morbida possa essere adatta alla stagione fredda, io stessa d’inverno morirei senza il miss pupa o il mio debby in certe giornate, ma i glitter non li avrei messi, li trovo veramente brutti ed innaturali. Quello che più si salva è lo 02. Ha un sacco di glitter, ma si notano poco ed il colore di base è carino.

Ho tenuto il meglio per ultimo, così, per allietare gli animi. Hanno riproposto gli Sugar Mat! *canti degli angeli* Non sono colori originalissimi, ma fa sempre piacere! Lo 01 è leggermente più rosato del rosino del set natalizio dello scorso anno. È un colore che dona molto alle unghie e non vi nascondo che mi tenta non poco. Bello intenso e coprente il rosso, e neanche il verde ed il blu non sono male! Vi consiglio, ma caldamente proprio, di swatcharvi in negozio lo 05 e lo 06. Sono entrambi a base grigia (di due tonalità molto diverse) ma hanno dei riflessi pazzeschi, praticamente impossibili da catturare in una sola foto. Specialmente se fatta di fretta e con solo una luce bianca sparata. Molto, ma molto particolari! Guardateveli!

Insomma, neanche questa collezione di Kiko mi ha entusiasmata, sembra quasi che dopo la Daring Game abbiano esaurito le idee! Forse ai saldi degnerò di uno sguardo gli smalti, ma dubito perché di simili ne ho già un sacco!


E voi l’avete vista questa collezione? Cosa ne pensate?

martedì 18 novembre 2014

Lush: Fairy Ring

È tipo una vita che non parliamo di sapone o sbaglio? È passato un sacco perché dopo la saponetta alla violetta sono entrati nel mio porta saponette due saponi dalla durata eterna: il mio amore all’Argan ed il prodotti di cui parliamo oggi. È di Lush, è in edizione limitata natalizia e mi piace un sacco! Oggi parliamo del sapone Fairy Ring!

Scelto da Madre tipo un mese fa, sono subito rimasta shockata dalla scelta. Lei odia il Fate Voi e mai mi sarei aspettata che optasse di qualcosa di così simile. Sì perché come profumo siamo lì: sa di amarena (secondo me, il sito Lush parla di gelsomino, ma nel sito è pure arancione), ma non è forte come il suo fratello permanente. Fate Voi è molto dolce e rischia di risultare nauseante, ma questo no, ha come qualcosa che ne smorza l’affetto ma senza intaccare e modificare l’aroma di ciliegia. Persiste anche abbastanza sulla pelle, soprattutto i primi lavaggi. (E no, i brillantini che vedete in superficie non si appiccicano alla pelle, fortunatamente) Ottimo!

La consistenza non è banale come può sembrare. Dalla foto vedete che è formato da due parti: il corpo principale rosa fluo e delle “pallette” molto più chiare. Inizialmente mi ricordava un po’ Igloo, ma è stata solo una cosa passeggera.  La parte rosa è quella più normale: lava bene, sgrassa la pelle ma non la secca (per poco secondo me). il bello viene quando è il rosa chiaro a sovrastare! Quello è praticamente un sapone diverso, molto più morbido. Anzi, lo azzardo: somiglia moltissimo a Biancaneve! Sciogliendosi forma una leggera crema e lascia la pelle bella idratata. Splendido! Ora, anche Igloo, come detto prima, era composto in modo analogo (solo che la parte bianca era solo leggermente idratante) e dopo un bel po’ di lavaggi i due componenti hanno iniziato a consumarsi in modo disomogeneo. Con Fairy Ring, dove le differenze tra una parte e l’altra sono abissali, non succede. È un sapone durevolissimo (me lo sono portata avanti tipo un mese e mezzo!) sia dalla parte più scura che in quella più chiara.

Come al solito vi copio l’inci dal sito!

Insomma, questo sapone mi è piaciuto moltissimo, credo che sia uno dei più equilibrati che abbia mia visto da Lush, sia come profumazione che come consistenza. Anzi, Lush, un sapone interamente formulato come la parte rosa chiaro lo potresti proprio fare!


E voi avete visto questo sapone? Come vi è sembrato?

lunedì 10 novembre 2014

Garnier Ultra Dolce: balsamo all’olio essenziale di lavanda e estratto di rosa

Continuiamo a parlare dei prodotti che sto finendo! Oggi è il turno del mio balsamo dell'estate, un prodotto che inizialmente ho acquistato per il mero potere del packaging ma che si è rivelato decisamente un buon prodotto! Oggi parliamo del balsamo all'estratto di Garnier all'olio essenziale di lavanda e estratto di rosa!

Sì il packaging di questo prodotto (o meglio, della linea, dato che ho preso pure lo shampoo!) è veramente bello, su base lilla con decorazioni tono su tono e col nome su sfondo giallo dorato racchiuso in una cornice fatta di fiori e roselline. Potevano tranquillamente evitare di scriverci sopra il nome, se si fossero limitati a scrivere "balsamo" avremmo comunque capito di cosa profumava! Lavanda, non dolce, ma spezzata da un tocco di rosa. Buonissimo!

Al di là della profumazione e del contenitore, il prodotto è valido, simile a quello all'hennè ed aceto di more sempre della stessa linea, forse un po' più efficace. Generalmente per districare la mia matassa informe basta un'applicazione neanche chissà che abbondante. Solo con shampoo districanti quanto la colla (tipo l'antiforfora di Bjobj!) mi è successo di necessitare di due applicazioni, ma è una cosa occasionale proprio. Anche quando avevo i capelli con le punte un po' rovinate, la "districatura" durava fino al lavaggio successivo e non sono mai finita con lo strapparmi i capelli spazzolandoli. Ottimo!

L'inci non è malaccio, non contiene parabeni e non contiene nemmeno siliconi. Essendo un prodotto economico e facilmente reperibile al supermercato direi che non ci si può neanche più di tanto lamentare!

E mi pare di avervi detto tutto. È un prodotto con cui mi sono trovata molto bene, sono contenta che il potere del packaging mi abbia portato a lui ed il fatto che mi aspettassi ben poco mi rende forse ancora più entusiasta della scoperta!


E voi avete provato questo balsamo? Come vi è sembrato?

mercoledì 5 novembre 2014

Most Played Ottobre 2014

Che sia un periodo parecchio fiacco si vede tanto dai Most Played (e dall’imbarazzante numero di post mensili, ma quella è un’altra storia!). O per lo meno credo. Spero! Spero di non essere sempre così monotona sinceramente. Sto valutando qualche cambiamento nel cesto dei trucchi da tutti i giorni, ovvero l’aggeggio che contiene tutto il caos che altrimenti regnerebbe indisturbato nella scrivania. Fondamentalmente parte della mia “pallosità” nasce dal fatto che lì ci trovo sempre le stesse cose e per praticità mi ritrovo col pescare sempre gli stessi prodotti. Prometto, questo mese recensisco la Undressed e poi la faccio sparire! Ma basta filosofeggiare! Parliamo dei prodotti più usati del mese, sempre secondo il format della Violetta Dorata momentaneamente oltralpe!

Partiamo dai prodotti della base e dai pennelli! Per quanto riguarda la base viso la monotonia è giustificata: io queste cose voglio finirle! Soprattutto la diabolica cipria Accord Perfait di L’Oreal. Ma si riproduce di notte? Finirà mai? Credo che tra poco farà la fine delle vecchie bomboniere (“Ops! È caduta!”). Con l’avvento di una stagione leggermente più fredda (non ricordatemi che non c’è stata l’estate quest’anno!) ho ricominciato ad usare la crema colorata ricavata dal Pigmento Concentrato di Lush. Devo parlarvene! Di nuovo ho dimenticato di fotografare il primer occhi di Kiko: è un passaggio che mi viene così naturale che ormai lo do per scontato! Ho scordato anche il correttore, il Full Coverage n°04. Ed anche qui è il secondo mese di fila, ma non esattamente per lo stesso motivo del primer! Non lo sto utilizzando volentieri, un po’ perché il colore è difficile da gestire (brava linda, ottima scelta!) ed un po’ perché non si adatta bene alla pelle come texture. Cioè, si vede che ho qualcosa addosso. Boh, non so neanch’io! Più lo uso e meno lo capisco! I pennelli occhi che vedete sono entrambi acquistati su Buy in Coins, quello giallo è perfetto per applicare gli ombretti nella palpebra mentre con quello nero faccio la sfumatura nella piega dell’occhio. Con quest’ultimo i rapporti non sono stati buoni da subito, è da poche settimane che ci intendiamo, sebbene sia forse un po’ rigido riesco a farci sfumature molto belle (in un occhio, ma questo è un limite tutto mio!). Come pennelli potevo mettervi anche il finto Real Technics blu (sempre BIC) ed il pennello della Boulevard Rock di Kiko, ma erano troppo zozzi per essere immortalati!

Quanto al make up vedete le stesse cose dei mesi scorsi praticamente, a parte la matita della Hello Autumn che è un nuovo acquisto, ma in realtà questi utilizzi non sono stati totalmente predominanti come in precedenza, ci sono tanti altri prodotti che ho sfruttato un pochino. È un inizio! Vedo la luce alla fine del tunnel! Sempre di ordinanza (ma ancora per poco) il mascara Vamp! di Pupa e della stessa linea l’ombretto cremoso nella colorazione Burgundy. Ovviamente la Undressed e per l’ennesimo mese di fila anche il rossetto n°270, Matt-erial Girl di Catrice. Quest’ultimo però penso che lo metterò da parte perché ultimamente non me lo vedo benissimo addosso, neanche lo scorso anno in autunno-inverno riuscivo a portarlo, chissà perché questa cosa! In ogni caso un giorno di questi vi recensisco anche lui anche se non sono riuscita a fare gli swatches che speravo: purtroppo è stato messo fuori produzione ed aspettare sarebbe inutile! Ma c’è un’altra new entry: l’ombretto opaco di Shaka nella colorazione Matt Coffee, il mio ombretto da piega! Sono rimasta veramente incantata dagli ombretti matt di Shaka, ne ho scelti due base (uno appunto per l’ombreggiatura della piega ed uno per uniformare la palpebra), ma credo proprio che ne prenderò almeno un altro! La prima volta che l’ho usato mi sono un po’ risentita perché è veramente scuro, molto più di quanto volessi, ma devo dire che l’effetto mi piace ugualmente per ora. Non l’ho ancora provato insieme ad un ombretto chiaro, forse in quel caso il contrasto rischia di essere troppo, ma fatto sta che resta un prodotto estremamente valido da quanto sto vedendo. Mi piace un sacco!

Infine, questo mese nel Most Played parliamo anche di qualcosa di diverso dal solito. Anzi, parliamo di qualcosa di completamente inedito su questo blog: parliamo di musica! Questo mese sono entrata in fissa con Counting Stars degli One Republic, sono minimo 3 settimane che la ascolto in loop. È una canzone dell’anno scorso, ma non l’avevo mai calcolata. L’hanno addirittura cantata su Glee in City of Angels e niente! L’ho sentita cantata da Emma alle audizioni di X Factor e mi è rimasta in testa (poco brava Emma eh!). Tra l’altro la sento ovunque, è tipo in un pubblicità che gira su Sky e me la sono pure beccata per radio. Non capisco come abbia fatto a scivolarmi addosso per così tanto tempo una canzone così bella! Forse ho visto il video e ho rimosso! Oltretutto gli One Republic sono un gruppo che già mi era rimasto impresso per un’altra canzone splendida, Stop and Stare, di solito se degli autori mi colpiscono una volta cerco di seguirli un minimo. Ed invece niente, a fine 2014 ho scoperto Counting Stars!


E direi proprio che questo è tutto per Ottobre! Ed i vostri Most Played quali sono stati?
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