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lunedì 31 marzo 2014

Essence Bloom Me Up duo eyepencil n°01, bloomylicious

Ebbene sì signore e signori, ho trovato la LE di essence Bloom Me Up. Non i pennelli ovviamente, solo la prima metà della collezione, ma è già qualcosa. E sono stata brava, nonostante l’espositore fosse intonso ho preso solo una cosa: la duo eyepencil nella sua unica colorazione, 01, bloomylicious.
Mi è sembrato il prodotto più particolare ed originale tra quelli proposti! Ombretti, smalti, quelli volendo li troviamo un po’ ovunque. Questa invece è una cosa meno comune. È un matitone doppia con un’estremità dedicata alla rima interna dell’occhio ed una come illuminante per l’arcata sopraccigliare. Mi scuso per le foto non proprio veritiere, non disponevo di una buona luce e volevo iniziare a provarla subito per potervi dare una recensione il prima possibile. Le foto degli swatch sono comunque buone. Sempre per la fretta di recensirvela, tenete conto che questa matita l’ho provata per solo una settimana, prendetele come prime impressioni. Mi sembrava inutile aspettare e recensirvela quando non eravate più in grado di trovarla! Partiamo!

La parte per la rima interna è quella che mi è piaciuta meno! È di un beige-color carne che sarebbe anche carino, applicato sulla rima interna le da un aspetto sano ma perché è fondamentalmente del colore della vostra rima interna. O almeno della mia. Io la applico e solo in quel momento vedo la differenza perché tempo 5 minuti se mi riguardo non la noto. Ed infatti non vi so dire quanto e come tiene, perché si adatta così tanto alla superficie da essere irriconoscibile! Secondo me hanno toppato il colore! Ho provato ad usarla come illuminante per l’arcata sopraccigliare ma, sempre a causa del colore, non è adatta. L’ho sperimentata anche come base per ombretto ma neanche lì i risultati sono stati buoni! Si sfuma bene perché è ben cerosa, ma non regge, finisce nelle pieghette nel giro di pochissime ore e dubito che l’uso di un primer riesca ad aiutarla!

Tutt’altra cosa è la parte dedicata all’arcata sopraccigliare. Devo dire che non amo molto il colore, la foto della matita è molto sfalsata ma lo swatch è abbastanza corretto: è proprio rosa porcellino! Io non conosco nessuno che sia così rosa! È un discreto illuminante per l’arcata, ma va sfumato molto bene. Non che sia difficile poi, è tipo la matita più cerosa che io abbia mai avuto! È eccezionale applicata nella rima interna! Lì crea un effetto molto naturale, molto di più rispetto al pastello Avorio di Neve che uso di solito. Avendo un taglio di occhi leggermente particolare (fondamentalmente li tengo socchiusi) spessissimo la mia pupilla non è visibile per intero e sembra che la matita bianca la tagli. Spesso evitavo la matita nella rima interna perché questa cosa mi fa un po’ senso! Con questo prodotto, invece, mi sono sentita sempre a mio agio perché illumina senza schiarire nettamente la zona. Era proprio quello che mi serviva! E poi la durata è impressionante, mi è arrivata a durare dalla mattina alla sera in una giornata in cui tra tosse e sole negli occhi sono arrivata a lacrimare più e più volte! Mai vista una cosa del genere! Ho provato anche quest’estremità come base per ombretto, ma non è proprio roba per lei: è troppo cremosa!

Insomma, non è un prodotto che mi ha soddisfatta a pieno. La parte dedicata alla rima interna secondo me è pensata male, ma in compenso, vorrei una scorta a vita di estremità per l’arcata! Credo che la utilizzerò tantissimo e ho già l’ansia al pensiero che possa terminare!


E voi avete mai provato prodotti simili? Come li avete trovati?

sabato 29 marzo 2014

I Provenzali: sapone d’Aleppo

In realtà non sono certissima che questo prodotto sia a marchio I Provenzali! (come cominciare bene una recensione!) Apparentemente è un prodotto privo di marchio, ma rigirando la confezione scopriamo che è prodotto nel Saponificio Gianasso e che è garantito da I Provenzali. Eppure nel loro sito non trovo questo sapone! Nemmeno l’inci! Mistero misterioso, se vengo a sapere qualcosa aggiorno il post, sicuramente domani aggiungo un paio di foto con l’inci e la descrizione del prodotto. Sì, sono molto organizzata! Oggi parliamo del sapone d’Aleppo!

Quella del sapone d’Aleppo è una ricetta molto antica e tradizionale ed è indicato per chi ha la pelle delicata, tende ad arrossarsi e soffre di allergie o per chi ha bisogno di purificarsi. Io mi ci sono trovata malissimo! I primi utilizzi sono stati un’esperienza anche abbastanza piacevole, mi lasciava sia la pelle del corpo che quella del viso molto morbida. Sembrava veramente idratante, e come può non esserlo? È fatto prevalentemente da olio di oliva! Poi, è cambiato tutto! Ha iniziato a seccarmi la pelle. “Ma come,” ha detto madre quando gliel’ho notificato “è fatto con l’olio d’oliva, come fa a seccarti la pelle??” Non lo so! Io distendevo le braccia e la pelle tirava tantissimo! Anche sul viso mi ha seccato un po’ la pelle, ma quello è stato l’effetto minore. Mi ha fatto uscire brufoli e brufoletti di ogni forma e misura un po’ in tutta la faccia! Adesso, io capisco che è un prodotto purificante e che è normale che esca qualche brufolo in più, ma sono andata avanti quasi tre settimane in cui sembravo una ragazzina! Così no!
Quanta crema idratante ho messo quei giorni! E due volte alla settimana mi dovevo spiaccicare almeno in fronte la maschera all’argilla di Bottega Verde per arginare almeno un po’ il problema brufoli! Mai avuti così tanti problemi alla pelle in vent’anni!

La consistenza ed il profumo non sono esattamente invitanti. Molto da paludrone! (termine sconosciuto ai più) L’odore non riesco a definirlo in nessunissimo modo, credo che non abbia eguali (fortunatamente). La consistenza una volta bagnata è veramente inquietante, l’interno è solido, ma man mano che viene sciolta dall’acqua diventa gelatinosa, tipo le alghette dell’acquario. E guai a voi se da questo stato la fate asciugare: diventa solida e non ne fate più niente. Infilatela in doccia e lasciatecela finchè non l’avete consumata!
Insomma, è un sapone tradizionale, dovrebbe fare tanto bene ed essere adatto un po’ a tutti, ma a me non è proprio piaciuto, non fa per me e dubito che mi salterà in mente di provare di nuovo un prodotto simile!


E voi l’avete provato? Cosa ne pensate?

mercoledì 26 marzo 2014

Sconto 20% H&M Primavera 2014

Credo che lo sconto primaverile da H&M sia una ricorrenza (magari lo è anche quello di Kiko? :D): anche quest’anno è stato proposto! Come ottenerlo?

No, niente da stampare quest’anno, danno direttamente loro un buono cartaceo che potete trovare sul retro del catalogo della collezione per bambini. Se tutte le H&M sono fatte uguali dovreste trovarlo nella testata del reparto bimbi oppure intercettate un commesso e chiedete. Lo ritagliate e lo presentate in cassa. Non servirebbe, ma vi lascio ugualmente il link al catalogo online, almeno vi guardate qualche bimba cicciottosa! :3

AGGIORNAMENTO: l'azienda mi ha risposto e ha detto che è possibile anche stampare il buono dal catalogo online, oppure se preferite potete  anche semplicemente mostrarlo dal vostro smartphone! :)

Io in voi, per sicurezza, andrei subito a prendermi un catalogo. Perché sinceramente penso che arrivati al 3 di Aprile, il giorno dal quale parte la promozione, non si troveranno più in negozio. È solo una mia teoria complottista, ma trovare i buoni distribuiti così facilmente durante il loro periodo di validità mi sa molto di “Ti piace vincere facile?? *ponci-ponci-pom-pom-pom*!”. Se sapete di aver bisogno di comprare determinate cose giocate di anticipo ed evitate brutte soprese. Vi ho detto da quando sono spendibili, ma non quando scadono! Avrete tempo di sfruttare i vostri coupon fino al 16 Aprile!

Come sempre, per poter usufruire dello sconto del 20% sullo scontrino dovrete acquistare almeno un capo della collezione bambini/a e sappiate non è cumulabile con le altre offerte in corso all’interno del negozio (saldi, promozioni…)

E direi che questo è quanto, io approfitterò sicuramente dello sconto! Sorelle hanno bisogno di vestiti, ed in particolare, c’è un vestitino con le margherite che sorella 2 deve assolutamente avere!


E voi pensate di approfittarne? Avete già in mente qualcosa?

martedì 25 marzo 2014

L’erboristica: esfoliante viso a base di olio e granuli di Argan

Sì, sono ancora viva! No non sono ancora a posto, ma tosse permettendo sono in grado di svolgere tutte le varie azioni base. No, non chiedetemi com’è la mia faccia: mi sono appena vista allo specchio e ho preso paura. Sembro uscita da The Walking Dead! Ma a parte questo passiamo al prodotto del giorno che è deperito ieri sera per mano di madre! Poverino! Oggi parliamo dell’esfoliante viso a base di olio e granuli di Argan de L’erboristica!

Quella che vedete era una minitaglia, era mi pare in un piccolo set con una delle varie creme viso di madre, ma sono abbastanza sicura che esista anche una versione grande. È un prodotto che promette di idratare, di purificare e di dare luminosità alla pelle. Sull’effetto purificante, sinceramente, non vi so dire nulla, perché non sono molto costante con questo genere di prodotti e tendo ad usarli quando ne sento il bisogno. Se doni degli effetti purificanti sul lungo termine, proprio non ve lo so dire. Dona una certa luminosità, si nota che la pelle è più pulita (passatemi il termine).

L’idratazione la dona eccome, tanto che è un prodotto che tendevo ad utilizzare  come maschera! Se cercate uno scurb bello denso di granelli (tipo lo scrub all’albicocca di Bottega Verde per esempio) cambiate strada: non fa per voi! È composto prevalentemente da una parte fluida e poi vengono i granellini. Pochi. E piccolini. Per essere uno scrub potevano degnarsi a mettere un po’ più di roba! Per sentire grattare (non per diventare fuxia, per sentire i granellini contro la pelle!!) bisogna applicare un bel po’ di prodotto e fare molta pressione con le dita. Solitamente svolgo quest’operazione un po’ prima di fare la doccia, così buona parte del prodotto ha il tempo di assorbirsi ed il resto viene comodamente sciacquato via.

L’inci non è perfetto ma direi che è largamente accettabile!

In conclusione, non ho amato particolarmente questo prodotto, è molto, troppo delicato per i miei gusti, secondo me non può in nessun caso pulire e levigare la pelle come il già nominato scrub all’albicocca. Però, se avete la pelle molto secca e sensibile dategli un’occhiata: potreste trovarvici bene!


E voi avete mai provato questo prodotto? Cosa ne pensate?

giovedì 20 marzo 2014

Nail (st)art #1

Dall’alba di questo blog si è sempre parlato di smalti. Per me sarebbe impossibile non parlarne (come per il cibo, o i rossetti…), per me sono La Cura contro l’onicofagia,  se non avessi il chiodo fisso che “lo smalto mi avvelena” mi mangerei le unghie fino ai gomiti. Quando ero piccola era un mantra proprio! Lo smalto semplice lo indosso sempre, ma molto raramente faccio altre decorazioni. Mi piacciono indosso agli altri, mi piacerebbero anche su di me, ma c’è un problema! Sono impedita come una foca, ho la manualità di un delfino e la fantasia per gli abbinamenti cromatici di un pinguino. In poche parole: non sono in grado! E tante volte non ho voglia di mettermi, lo ammetto!

Ultimamente però capita che io e la mia socia in mal affari  ci troviamo il pomeriggio e pasticciamo cose a caso finchè non ne viene fuori qualcosa di buono. Lei è molto più brava di me! Lei fa cose che io non riuscirei neanche a pensare, ma questo è un dettaglio! Da questi pomeriggi nascono le Nail (st)art, delle nail art a prova di scimmia che, se riesco a farle io, riusciranno sicuramente anche a voi, anche se siete a mala pena capaci di mettervi lo smalto trasparente!

La “cosa” di cui parliamo oggi è spudoratamente copiata da un’altra nail art che ho visto un annetto fa su un altro blog. Su Trendy Nail forse? Non mi ricordo proprio, so che è un sacco che l’ho vista e mi è rimasta molto impressa. Mi è sembrata facile e ho deciso di rifarla. Se voi sapete la fonte scrivetemela pure nei commenti (così vedete anche qualcosa di fatto bene!).

Prodotti utilizzati:
Kiko Sugar Mat n°452 (edizione limitata natalizia)
Essence n°001 stamp me! white
Konad stamping nail art n°m57
Smalto trasparente

Procedete come al solito! Stendete la vostra base preferita, nel mio caso la Stronger base di Rimmel, aspettate che si asciughi e procedete applicando il colore in tutte le unghie. Quante passate fare dipende dallo smalto, in questo caso me ne sono servite due. Appena anche il colore è ben asciutto applicate un top coat. Io in realtà non ho un vero e proprio top coat, ho uno smalto trasparente che è figlio di molti trasparenti travasati insieme. È così che nascono i migliori tip coat, credetemi!

Perché mettere lo smalto trasparente prima di aver finito l’opera? È semplice, io non sono una cima con lo stamping, o viene troppo storto il disegno, o lo prelevo male, faccio sempre mille errori! Però c’è di buono che lo strato di smalto rilasciato dalla spugnetta è sottilissimo! Se proteggo la mia base colorata, poi in caso di errore posso cancellare l’obbrobrio con un cotton  fioc imbevuto di solvente! E sì, è successo anche questa volta, più volte! Ma grazie a questo trucco solo in un’unghia ho dovuto rimuovere tutto e ricominciare da capo! Ho anch’io i miei trucchi!

Ho scelto la mia figura, anzi, ho scelto una parte di una figura e l’ho applicata con lo smalto per lo stamping di essence, quello bianco. Mi sembrava tanto fine, e così è stato effettivamente. È stato un po’ complicato fare tutte le applicazioni storte uguali. Farle sbieghe è facile, ma è dura far sembrare che è effettivamente voluto, soprattutto perché ad essere sincera fatico a vedere cosa sto imprimendo dove! Devo fare molta pratica! Quando avete ottenuto quello che volevate aspettate qualche minuto ed applicate il top coat, se lo fate subito rischiate di trascinare via tutta la vostra opera!

E questo è quanto! Mi rendo conto che è una cavolata, probabilmente molte ragazze saranno in grado di rifare questa “cosa” anche bendate, ma credetemi che c’ho perso dietro un sacco di tempo! Il bello è che più la guardo più la trovo brutta!


E voi come siete presi a nail art? Avete consigli?

martedì 18 marzo 2014

Veet: cera orientale a caldo

Ve lo avevo già anticipato su Facebook: oggi si parlerà di peli! Durante l’inverno la lotta contro il pelo si attenua, dopotutto non siamo sempre a gambe scoperte, ma se la primavera si avvicina è meglio ripristinare l’ordine. Oggi vi parlo di un prodotto che può aiutare ovvero la cera orientale a caldo di Veet.

Di queste cere parlano sempre così bene! L’inci è buono perché sono praticamente caramello (infatti ha un profumino dolce), in moltissime me l’hanno consigliata e ho pensato di vedere se era meglio o peggio della mia amata cera in gel. Si utilizza proprio come l’altra, io faccio bollire il barattolo aperto a bagnomaria e poi la applico sulla pelle con l’apposita paletta in legno. Incluse nella confezione trovate anche un pacchettino di strisce riutilizzabili.

È un prodotto che secondo me ha più lati negativi che positivi sinceramente. Ha di buono che strappa subito quasi tutti i peli che incontra (con la cera gel ci vogliono un paio di tentativi in media) e si lava via con una facilità immensa. Però dall’altro lato bisogna utilizzare molto prodotto alla volta. Io ero abituata a rendere molto liquido il prodotto in modo da stenderlo più facilmente ed applicarlo su un’ampia superficie di pelle. Con questa non si può, per ottenere un buon risultato bisogna abbondare. E questo mi scoccia non poco perché in questo modo il barattolo dura molto poco. Inoltre ho notato che rispetto alle volte che uso la cera in gel, la depilazione dura circa una settimana in meno. Io durante l’operazione guardo sempre quanti peli sono stati effettivamente tolti, e mi sembra che vengano rimosse anche le radici, però questa stima mi suggerisce che forse non è proprio così. Non mi ha convinto proprio!

Quindi no, non mi è piaciuto questo prodotto, un barattolo e la depilazione in se durano poco. Non è certo una pessima cera, ma in giro c’è decisamente di meglio!




E voi avete provato questo prodotto? Cosa ne pensate?

Nivea: struccante occhi doppia azione

Dopo un sacco di tempo torniamo a parlare di struccanti! Oggi in particolare parliamo di un prodotto comprato in un momento di panico. Ricordate che parlando del mascara volume 24h di essence vi avevo detto che inizialmente non mi ero accorta che fosse waterproof? Ecco, l’acquisto dello straccante doppia azione di Nivea risale a quei giorni, i primi di Novembre se non ricordo male. 

Ho provato a struccare quel malefico mascara con l’acqua micellare di Sephora, ma è stata un’esperienza a dir poco traumatica, facevano prima a cadermi le ciglia (true story!). Quando sono andata al supermercato ho cercato di rimediare qualcosa che rimuovesse con certezza tutto quanto. Un gioco da ragazzi insomma! Mi sono indirizzata subito verso i bifasici, perché  avendo una componente oleosa mi sembravano più adatti allo scopo, poi, questo prodotto nella didascalia non solo dichiara apertamente di essere l’ideale per il mio “problema”, ma sostiene anche di proteggere le ciglia! Io a queste cose in genere non credo, ma giuro che ero disperata!

Diciamo subito che usarlo è un po’ un casino! Essendo un bifasico si dovrebbe agitare la bottiglietta per far unire le due parti,  peccato che non sempre succede, o meglio, si uniscono a fatica e per pochi secondi. È una cosa piuttosto fastidiosa! Inizialmente proprio non mi è piaciuto perché lo usavo imbevuto nei dischetti di cotone. Usandolo così mi bruciava terribilmente gli occhi e la pelle circostante. Poi ho iniziato a sostituire i dischetti di cotone con il pannetto in microfibra e le cose hanno iniziato a filare per il verso giusto! Mi fa bruciare gli occhi solo quando sono tanto stupida da struccarmi ad occhi aperti (sì, lasciamo perdere!) e raramente mi ha provocato fastidi alla pelle del contorno occhi, probabilmente in quei casi ero sensibilizzata io.

E quel benedetto mascara waterproof lo rimuove? Sì grazie al cielo! Rimuove tutto senza grandi intoppi, il mascara normale (il Vamp in questi giorni) lo rimuove con due passate e quello waterproof nel giro di poche strofinate. Gli unici casi in cui l’ho visto in difficoltà si sono verificati al cospetto della combo mascara waterproof + eyeliner gel della essence. Con loro due insieme fa un po’ di fatica, ma nulla di insormontabile. Usandolo ho perso pochissime ciglia, giusto quelle che cadrebbero normalmente penso, non mi è sembrato per nulla aggressivo, ma applicando l’olio di ricino un paio di volte alla settimana non so se vada effettivamente a rafforzarle sinceramente. Inoltre per essere un bifasico non unge molto, lascia giusto una patina un po’ fastidiosa, ma se sono molto stanca mi basta una passata con la manopola umida per sentirmi a posto.

L’inci non è buono, è bello siliconico, motivo per il quale cerco sempre di lavarmi bene il viso dopo averlo usato. Se per voi l’importante è l’efficacia può fare per voi, ma se cercate qualcosa di bio guardate da un’altra parte!

Insomma, è un prodotto che sinceramente mi piace, ormai mi fido di lui perché so che toglie bene o male tutto, lo uso soprattutto quando sono di fretta e voglio un buon risultato in poco tempo.


E voi avete mai provato questo prodotto? Cosa ne pensate?

sabato 15 marzo 2014

Lush: shampoo Godiva

Emergo un attimo dalle 25589 cose che devo fare questi giorni per una breve recensione. Sì, perché anche se tecnicamente parliamo di un campioncino era così grande e l’ho usato così a lungo che orami si è formata una specie di confidenza tra di noi! Oggi parliamo dello shampoo solido Godiva di Lush.

A me, in generale, gli shampoo solidi di Lush non convincono. Un po’ perché mi sono sempre sentita dire che seccano i capelli (e avere Asfalto Rovente in armadio non fa che confermare le voci!) ed un po’ perché li trovo scomodi da usare. Non è come con gli shampoo liquidi, quelli te li versi sulla mano, a occhio sai quanto prodotto ti serve. La prima cosa che posso dire di questo prodotto è che è un po’ laborioso da utilizzare. Già partire con metà confettone non mi ha avvantaggiata, ma parliamo anche di un prodotto fondamentalmente naturale e che quindi produce poca schiuma. Un’altra cosa secondo me rema contro la praticità di questo shampoo: è uno shampoo più balsamo, e probabilmente la parte condizionante (che è quella arancione secondo una mia personale teoria) “appesantisce” la formula e rende il tutto ancora meno schiumoso. Far raggiungere al prodotto ogni angolo di testa è complicato per me che ho una matassa infinita di capelli! Di solito insapono normalmente le lunghezze e  poi procedo applicando un po’ di prodotto in più punti nella cute. Basta trovare il metodo giusto alla fine, ma sinceramente se come questa sera sono di fretta preferisco uno shampoo liquido.

In quanto ad efficacia è un ottimo prodotto! Ha un profumo particolare, ci sono momenti in cui sa di gelsomino, altri in cui ha semplicemente un profumo dolce. Lava bene (non so quantificarvi la quantità di prodotto usata) e mi lascia la chioma ben pulita per i miei classici quattro giorni. Una volta risciacquato via si sente un po’ di attrito tra le dita ed i capelli, perché ovviamente sono puliti, ma la presenza del balsamo all’interno del prodotto fa in modo che non ci resti impigliata e/o che mi finisca con lo strapparmi i capelli. La parte condizionante si sente, per qualcuno magari con i capelli lisci potrebbe anche fare da prodotto 2in1, ma purtroppo non per me. Io ho sono riccia/molto mossa/mossa/ come gli gira, i miei capelli amano ingarbugliarsi tra di loro e nonostante la buona azione districante ho bisogno di applicare un balsamo. Ho provato a saltare il passaggio una volta, ma quando quattro giorni dopo mi sono pettinata giuro che ho pianto. Non è il caso! La combo ideale è Godiva + Splend’Or al Cocco: morbidezza assoluta e soprattutto duratura!

L’inci è buono, ma la formulazione è strana! Il burro di cacao è al secondo posto, dovrebbe appesantirmi molto i capelli in teoria! Forse è controbilanciato da una formula effettivamente molto aggressiva. Ed è un peccato che tutti quei begli estratti siano dopo il profumo!


Insomma, sinceramente lo trovo un buon prodotto e mi sentirei proprio di consigliarlo a chi come me cerca sempre uno shampoo che oltre che lavare districhi! (C’ho messo così tanto a scrivere questo post oggi che la micia ha fatto in tempo a partorire: sono zia! :D)


E voi avete mai provato questo prodotto? Cosa ne pensate? 

mercoledì 12 marzo 2014

Tag: vorrei ma non posso!

Dire che sto rispondendo a questo tag in ritardo è limitativo! Chiara (aka GoldenViolet) mi avrà taggata da quasi un mese ed ogni giorno mi ripetevo “Sì, domani mi metto!” e buonanotte. “ritardo” non basta più a descrivere la situazione, dovrebbero inventare una nuova parola apposta per me! Scuusa Chiara! E ringrazio troppissimo anche Valeria di the 1000th blog, anche lei mi ha taggata (‘cidenti volevo taggarla io XD).

Sì, linda, ma che tag è? È il tag “vorrei ma non posso!”, una sorta di wishlist proibita, riguardante prodotti che, per un motivo o per l’altro non possiamo avere. La potremmo quasi definire una forma di sadismo! Le regole sono fondamentalmente tre: citare Makeupplasure come ideatrice, rispondere alle 10 domande proposte e taggare altri 10 blogger. Partiamo!

Un cosmetico per la skincare
Lo struccante Non ti scordar di me di Lush! Mi ispira da morire, entro in negozio e guardo solo la commessa/il commesso per evitare di cadere in tentazione (con questo ma anche con altre cose). Non ho neanche mai richiesto un campioncino, non sia mai che me ne innamori. 10 euro per meno di 50 grammi di prodotto? No! Non li vale proprio! Guardando la formula, credo che tutte tranne me sarebbero in grado di riprodurselo in casa! Lasciamo perdere, con quei 10 euro mi compro l’ennesimo barattolo di Gurugù. (Se conoscete qualche “dupe”……..)

Un prodotto make up per la base
Mhm… Non ho grandi bisogni da questo punto di vista sinceramente e non c’è niente che mi attiri fatalmente, a parte la BB cream di So’bio che madre ha appena ordinato. Forse la nuova cipria long lasting di essence, ma voglio prima controllare l’inci. Questa la passo!

Qualche elemento per il contouring (blush, terra, illuminante)
Orgasm di Nars. Sì, lo so che sono banale, ma lo trovo veramente un bellissimo colore. Credo proprio che lo userei anche come ombretto. Ed è lipsafe? Cavolo, lo userei pure sulle labbra. Mi piace un sacco, ma proprio non mi va di spendere 30 euro per un prodotto che fondamentalmente non so usare (perché ammettiamolo, io il blush non me lo so mettere!). Non li spenderei volentieri neanche se fossi una divoratrice di blush probabilmente.

Un mascara
Ho avuto un periodo durante il quale avrei provato qualunque mascara esistente sulla terra, ora che devo iniziare a pensare al prossimo più niente, il nulla! Mi sembra giusto! Crisi personali a parte, un mascara che mi ha molto incuriosita è il They’re real di benefit. Effetto splendido ma difficile da struccare, già questo è un meh! E poi la confezione intera costa sui 25 euro, per un prodotto che in 6 mesi butto? Una volta da Sephora ho visto la versione da viaggio, ma anche li eravamo sui 10 euro, troppi per la quantità proposta secondo me!

Matita o eyeliner
Le 24/7 Glide On Eye di Urban Decay! Voi non lo sapete, ma io ho un debole per Urban Decay. Tanto debole che già so che crollerò. Evito di guardare i vari swatch per non peggiorare le cose, ma quando capita le trovo belle! Tutte!

Un ombretto o una palette
Voi mi volete male. Tanto male! Ci sono un’infinità di palette che mi ispirano ma in quasi tutte cambierei qualcosa. Ho i periodi in cui sono fissata con l’Original di Sleek, ho i periodi con la Naked Basics di Urban Decay, e vogliamo parlare della Natural Eye Shadow Collection di Too Faced? O la Chocolate Bar? E le palette di The balm? Troppe! La Balm Jovi o la Blam Voyage. E questo per non parlare degli ombretti! Urban Decay, Nars… Io evito gli swatch per non indurre in tentazione!

Un rossetto o un gloss
Vedi sopra: di tutto e di più! Mi piacerebbe provare un rossetto MAC, mi ispira particolarmente Rebel, ma  il 914 di Kiko dovrebbe essere il suo dupe quindi cerco quello (io in negozio non lo trovo, mica sarà fuori produzione??). Qualsiasi rossetto potenzialmente mi ispira! Ed i rossetti Lime Crime? Sono attrattissima da Centrifuchsia, o il Velvetine nel colore Pink Velvet. Ma non saprei, le immagini del sito sembrano decisamente falsate! E poi i rossetti di Urban Decay, o Lancome. No, basta, non ce la posso fare!

Accessorio per il make up o per la cura del viso
Allora, sto meditando di comprare la spazzolina manuale per la pulizia del viso di Kiko, ma questo non è un “vorrei ma non posso”. Vorrei tantissimo trovare i pennelli della Bloom Me Up di essence! Sinceramente non ho molta confidenza con pennelli e simili e vorrei prenderci la mano. Quei pennelli sono carini, economici e viste le opinioni che circolano ed i precedenti, dovrebbero anche essere abbastanza buoni. Questo è un “vorrei ma non so se posso”!

Un prodotto per il corpo
Io voglio una crema che uccide tutti i peli che incontra e non li fa crescere più! Inventatela! Ok, forse il tag prevede prodotti che esistono. Fatemici pensare. Forse il Velvet Soft di Dr Scholl. È un accessorio, va bene lo stesso. Inizialmente l’ho snobbato per il prezzo, trenta euro circa. Ora che sto entrando nella mia disperazione da calli mi incuriosisce, ma comunque lo trovo un prezzo esagerato. Tra l’altro mi sto mangiando le mani perché un paio di settimane sono andata a salutare una ragazza che conosco e stava promuovendo proprio questo attrezzino qui. Cavolo, lo aveva in mano potevo smanacciarmelo un attimo per convincermi che non faceva per me! Sempre avanti linda!

Uno smalto
Infine uno smalto, anche qui è dura, non c’è un colore in particolare che mi ispira. Mi piacerebbe provare più smalti della China Glaze: sono belli, particolari e di buona qualità, ma non sempre mi va di spendere 5 euro per uno smalto, visto che finisco con lo sbeccarli subito. E parlo di quelli normali. Vorrei tanto provare anche gli olografici ed i texture di questo marchio, ma costano ancora di più. Li amerei con tutto il mio cuore ma no! E poi ho un debole per gli OPI! Trovo che moltissimi colori abbiano quel qualcosa in più che li contraddistingue. E la varietà è enorme! Ma quasi 15 euro per uno smalto sono ben più che troppi!

Taggo a caso perché non o chi abbia già fatto il tag e chi no!

E… Voi! Autotaggatevi, non mi viene in mente nessun altro :s

martedì 11 marzo 2014

Torta all’uvetta della nonna Noemi

Dopo la torta alle mele continuiamo la serie sulle torte delle nonne, passiamo alla nonna paterna la nonna Noemi. Nonna che, tra parentesi, mi ha rubato il nome, io potevo chiamarmi Noemi a quest’ora! Accidenti! T^T Spero di “vendicarmi” ereditando la sua pelle perfetta (ha >75 anni e avrà 4 rughe di numero) ed i capelli candidi come la neve. Ma torniamo al dolce. Non è un gran dolce, o meglio, a me piace e mi è sempre piaciuto farlo, ma a casa mia è sempre stato disprezzato. Ok, non è buonissimo, ma è un dolce semplice, da campagna proprio, e bisogna prenderlo per quello che è. Tra l’altro, penso che l’impasto sia lo stesso col quale mia nonna prepara le frittelle, quindi se avete tempo da perdere, provate a farlo fritto nel lardo! ;)

Ingredienti:
4 uova
130 g di zucchero
sale
2 mele
mezzo limone
30 ml di latte
220 g di farina
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
uvetta q.b.

Montate le uova leggermente salate con lo zucchero, dopodiché grattugiate due mele ed aggiungetele al composto. Sì, grattugiate, come le pappette per i bimbi! Prendete il limone, grattugiateci un po’ di scorza, spremetelo leggermente ed aggiungete all’impasto insieme al latte. A questo punto mia nonna tirava fuori il rum e la grappa, ma secondo me sono ingredienti facoltativi. Aggiungete lentamente la farina il lievito e la vanillina, in modo che non rischino di formarsi grumi. A questo punto non vi resta che aggiungere l’uvetta, vedete voi quanta metterne. Una volta ricordo che al posto di quest’ultima abbiamo messo le scaglie del cioccolato dell’uovo di Pasqua. Più di una volta probabilmente, quando ero alle elementari mia nonna ha vinto un uovo di cioccolato fondente di 20 kg! Abbiamo dovuto romperlo col martello ed abbiamo anche scattato delle foto con sorella 1 dentro in piedi. Ci stava dentro una bambina di 1-2 anni! E che buona che era!

La cottura è una bella incognita! Sul forno la legna di mia nonna ci metteva 50 minuti, ed usciva bruciata almeno per metà. Sul mio forno disgraziato c’ha messo mezz’oretta circa. Fate la prova dello stecchetto e valutate voi. Ricordate che contiene mele grattugiate, lo stecchetto non uscirà mai completamente asciutto!

Ed il dolce è pronto! Solitamente da piccola mi sprecavo a metterci almeno un po’ di zucchero a velo (per nascondere le parti bruciate soprattutto), ma qui trovo utile mostrarvi il suo colore originale. Sì, questa è proprio la torta della nonna!

E voi avete avuto esperienze simili? Di che tipo? 

lunedì 10 marzo 2014

Haul febbraio 2014

Eccoci qua con l’appuntamento mensile sugli acquisti! Già vi avviso, nelle foto manca qualcosa all’appello, credo che mi converrà far le foto man mano che compro e poi fare collage! Ma partiamo subito!

Cominciamo dall’abbigliamento! Tipo la seconda settimana del mese H&M ha lanciato un’offerta: spendi 30 euro e ti scontiamo la tua spesa del 20%. Non entri a dare un’occhiata? Certo che sì! Finalmente, dopo mesi e mesi di ricerca, ho trovato dei jeans neri! Alleluia! Sono degli skinny super elasticizzati e super morbidi, sono comodi come leggins! L’unica cosa che non mi da impazzire è la vita altissima, ma proprio alta! Per questo motivo, quasi quasi cercherò qualcos’altro di simile, perché mi capita di infilare qualche camicia dentro i pantaloni, è con questi farebbe proprio brutto! Ma la comodità! Non è descrivibile quanto sono comodi! Direi che la fatica nell’interpretare la taglia giusta vale il risultato! Questi costavano 29,95 euro, e dovevo arrivare a 30. Ho girato e rigirato ed alla fine ho preso il blush n°19, sugar coral a circa 4 euro ed il mollettone col fiocco beige che vedete nella penultima foto, anche quello a circa 3 euro. Il blush ha un colore splendido, ma essendo un prodotto che praticamente non uso, lo so maneggiare poco. La molletta la adoro! Avevo paura che una volta fissata scivolasse via dai miei capelli. Quando ero piccola mi succedeva sempre! Invece no! Si fissa dove la metto e si fa scappare ben pochi capelli. Se vi piace il genere e non sapete mai come sistemarvi la chioma datele un’occhiata, mi pare che ci fosse anche in nero. Molto contenta degli acquisti, tornando indietro prenderei anche un paio di calze di cotone per sfruttare di più lo sconto!

Poi avevo degli sconti per Camaieu, due da 7,50 euro precisamente, e ho approfittato anche di quelli. Ho resistito ad una gonnellina Adorabile (con la “a” maiuscola sì!)! Non so nemmeno io come ho fatto! Ho cercato di rimanere lucida e ho comprato cose che mi servivano. Ho comprato una giacca nera che voi in foto vedete blu. L’ho fotografata mille volte, ma è proprio poco fotogenica! È nera e di un tessuto strano, non liscio, ma non ve lo so descrivere. Il colletto è particolare, è molto più corto rispetto alle giacche classiche e non ha il risvolto. Ha solo un bottone. C’era anche in altri colori, ma a me serviva nera perché in molte promozioni, tipo nei supermercati, ti dicono di andare vestita in giacca nera, camicia bianca,pantaloni e scarpe nere. L’unica giacca nera che ho avuto fino ad adesso era molto al di là della mia taglia. Se la provate portatevi in camerino anche la taglia più piccola. Io ho provato sia la 44 che la 42, ma la 44 mi stava larga in vita. In quanto a spalle non c’è molta differenza, ma la 42 a confronto mi sta divinamente. Questa costava 39,95 euro.

Altra cosa da Camaieu un maglioncino. Ok, forse è più definibile come una maglia (è di viscosa se non ricordo male). È beige, il colore della seconda foto più precisamente, con delle farfalle in strass nella zona scollatura. Come una stupida non ho fatto la foto sul retro! Ha una scollatura a V sulla schiena, non molto profonda, giusto una decina di centimetri ed è tenuta chiusa da due nastri annodabili in un fiocco, un po’ come la maglia bianca e blu del mese scorso. Sì, sono molto monotematica! È comoda, l’unico problema che ha è che è un po’ trasparente, sotto ci vuole una cannottiera o reggiseno color carne. Devo ancora provare ad abbinarla ad una gonna! Questa costava 29,95 euro.

Acquisti cosmetici malamente distribuiti in due foto! Tanti campioncini e meno male che ho tralasciato i doppioni. Da Lush mi hanno dato il Fate Voi in sapone ed in gel, da Sephora il fondotinta Even Better di Clinique, due profumi da La gardenia e vari ed eventuali da Bottega Verde (tra i quali quelli della linea appena uscita, magari preparo un totoinci). Ho fatto parecchi acquisti da Bottega Verde, per madre principalmente! La sua crema viso del cuore è stata tolta di produzione (la peptidage rosa per vostra informazione, fatene incetta se vi piace). Quando l’ho saputo ho chiesto alla commessa se potevo dormire in magazzino. Potenzialmente ci sto anche stesa, magari sposto un po’ di roba. Appena arrivata a casa apriti cielo! Si è messa a cercare valide sostitute e io le volte dopo sono andata a lavorare con la lista della spesa. Tra le cose che uso anch’io vi mostro il detergente viso all’olio di argan e lo stick occhi e labbra alla rosa mosqueta. Del detergente ha provato i campioncini e ne è rimasta soddisfatta. L’inci era decente e l’abbiamo trovato in saldo. Ve ne parlerò, questa linea ha un profumo divino! E quello è il terzo stick che compro, ne parleremo prima o poi! Con uno di questi acquisti e grazie ad una cartolina, ho richiesto l’organizer da bagno. Questo accessorio ha fatto un successone, la prima settimana lo chiedevano tutti e noi in negozio, giustamente, lo avevamo finito! È veramente comodo io ci tengo i trucchi nella scrivania, perché c’è poco da fare, io le cose le tiro fuori dai cassetti e le lascio in giro! Ora è tutto raggruppato in un posto! Infine, sempre da Bottega Verde ho preso due bagno doccia, quello alla mora e quello all’iris. Quello all’iris in realtà è un omaggio dato dai buoni per la festa della donna che io stessa ho distribuito. Sorella 2 adora questi bagnoschiuma perché sono profumatissimi quindi ho pensato di prenderglieli. Quello alla mora l’abbiamo anche già usato! Ultimo acquisto cosmetico: il Rouge Infusion di Sephora nella colorazione n°12, Cherry Nectar. Avevo uno sconto (del 15%?) da Sephora e non sapevo come spenderlo. Ho girato per un quarto d’ora buono il minuscolo negozio vicino a casa mia e niente! Alla fine ho trovato queste tinte labbra delle quali francamente non avevo mai sentito parlare. Ed è strano perché in giro se ne parla un sacco male! Ho provato un po’ di colori sulla mano, tutti sembravano dei gloss sfigatini, ma lui no! Lui è splendido! È scuro e durevole (se usato correttamente). Mi piace, magari mi muovo a farci una recensione! Per ora non somiglia per niente ai prodotti descritti nelle recensioni che ho letto!

Ultimo acquisto, ma non meno importante: il set per dolci trovato al LIDL! Pagato poco meno di 15 euro se non ricordo male. Una bomba, contiene veramente un sacco di strumenti utilissimi, alcuni proprio li volevo! Ci sono tre stampi in antiaderente, uno rotondo con la chiusura a cerniera, uno allungato da plumcake ed uno (meraviglioso!) per ciambelle. Una tasca da pasticcere con le punte che si fissano con la valvola, la valvola è una sicurezza perché potete cambiare tratto quando volete e senza fare disastri. E la punta sottile ed allungata mi mancava! Poi ci sono dei pirottini in carta, un pennello, un coltello a seghetto in plastica, una lecca pentole, una spatola ed un ricettario. Veramente utile e carino!

E questi sono tutti i miei acquisti: voi avete trovato qualcosa di interessante?


sabato 8 marzo 2014

Kiko swatch take-away: Cupcake e Fancy top coat Nail Lacquer

Pronti a sparare sentenze su degli swatch fatti male insieme a me? Ebbene sì, quasi due settimane dopo la loro uscita, sono riuscita a trovare le due nuove linee di smalti di Kiko: i Cupcake Nail Lacquer ed i Fancy top coat Nail Lacquer. Guardiamole e partiamo dalla prima linea!
La linea cupcake comprende 10 smalti ruvidi caratterizzati da tonalità pastello. Non sono come gli Sugar Mat dello scorso anno, le inclusioni di questi smalti non sono tono su tono con la base, non contengono glitter e non sono completamente opachi. Contengono una specie di granella sottile e dei granellini più grossi e dalle tonalità differenti rispetto alla base. Credo che per ottenere un colore pieno servano due passate.  Il colore più bello della linea è il 654: un azzurrino delicato con granellini celesti e blu, sempre sulle stesse tonalità. Molto belli anche il 653, 655 ed il 650, i più monocromatici insomma. Gli altri mi piacciono molto meno, il 647 poi lo trovo bruttissimo. Io resto una gran fan del tinta unita! Trovo che sia stata furba la Kiko a lanciare questa linea proprio adesso: presto, con l’arrivo della primavera, tutte cercheranno smalti dalle tinte pastello e loro saranno lì ad aspettare. Due piccioni con una fava!

Passiamo ai Fancy top coat! Dagli swatch in negozio sembravano densissimi di glitter, ma quando ho iniziato a swatcharli ho avuto un’amara sorpresa. Credo che la commessa abbia sacrificato la metà dei tester per ottenere quell’intensità! Sono tutti su base trasparente, una gellosissima base trasparente! Credo che risulti estremamente complicato stendere in modo uniforme i vari glitter, io, per non ritrovarmi con swatch con due brillini di numero, ho in più di un caso aggiunto prodotto maneggiando col pennellino. Il 660 ed il 659 sono carini ma non particolarmente originali. Trovo veramente brutte le pagliuzze del n°658 e del 665! Scusate se sono drastica, ma le pagliuzze proprio non mi piacciono! Il più bello è sicuramente il 657, composto da una gran densità di glitter olografici di diverse forme e dimensioni. Un olografico un po’ capriccioso devo dire, perché si è visto bene in negozio e si vede adesso (spiaccicato sulla mia scrivania). Alla luce del sole non l’ho visto. Comunque bello, forse con uno sconto… Non mi fa impazzire il n°666, forse per il colore o forse per la varietà dei glitter, non lo so. Il 664 è molto simile al 657 come densità e varietà di brillantini, solo che è sui toni dell’azzurro. Dovrebbe contenere delle stelline ma non sono riuscita a pescarle. Forse l’ha preso la mia amica, mi informerò sulla resa. Il 663 non mi dice niente. Molto simili tra di loro il 662 ed il 661, il primo ha più glitter, il secondo dovrebbe avere i cuoricini. L’avevo anche pescato un cuoricino, ma poi l’ho perso! -.- Non sarà mica necessario un top coat per il top coat?

E queste sono tutte le mie considerazioni sui nuovi smalti usciti. Già vi avviso che madre li guarda con interesse e che se Kiko dovesse fornire uno sconto (hai sentito Kiko?) probabilmente ci scapperebbe l’acquisto!


E voi avete visto questi smalti? Cosa ne pensate?

venerdì 7 marzo 2014

Kiko nail lacquer n°337

Vi avviso che mi sta un po’ tornando la fissa per gli smalti, non sbuffo più all’idea di applicarli lasciarli asciugare e poi levarli! Vado a periodi, un po’ come per tutto il resto. Tenetevi pronti a vagonate di smalti, temo! Cominciamo subito parlando dello smalto n°337 di Kiko!

Non è un colore banale! È un viola, non scurissimo, contenente una buona dose di blu. Questa compresenza crea sempre un po’ di confusione. C’è chi lo vede viola, chi blu cobalto e c’è chi a seconda della luce lo vede in un modo o nell’altro. Devo dire che mi capita spesso col viola! Mi piacciono molto queste tonalità un po’ cangianti, le trovo particolari ed originali. Molto bello!

Per ottenere il colore che vedete in foto sono necessarie due passate. Non è male come coprenza, basterebbe applicare più colore per fare subito il colpaccio, ma trovo che sia lievemente disomogeneo. Secondo me è meglio fare due passate veloci e non troppo cariche, in questo modo si asciuga abbastanza in fretta ed otteniamo un risultato uniforme. Applicandone tanto subito ho sempre paura che ci metta una vita ad asciugarsi o peggio, che si asciughi superficialmente per poi spataciarsi (*termine tecnico) miseramente al primo contatto con qualunque cosa. Preferisco andare sul sicuro ed evitare di dover rimettere mani e pennello sulle unghie!

E direi che questo è tutto quello che c’è da dire su questo smalto! È carino, strano e portabile un po’ in tutte le stagioni. Se siete amanti del viola o del blu non potete perdervelo!


E voi avete questo colore? Come vi sembra?

mercoledì 5 marzo 2014

Out of Mind #9, Gennaio-Febbraio 2014

Come sicuramente non avevate notato, il mese scorso non c’è stato l’Out of Mind, il programma smaltimento prodotti, perché mi vergognavo follemente a mostrarvi solo tre prodotti. E per tre prodotti intendo mezza saponetta, uno smalto travasato ed un campioncino. Sarebbe stato bruttissimo, nonché inutile, quindi ho deciso di fondere due mesi insieme. Sì, avevo veramente tanta roba agli sgoccioli! Guardiamo cos’ho finito!

Il Sapone d’Aleppo de I Provenzali. Abbiamo finito una saponetta e madre ne ha già rimessa un’altra in doccia, quindi prossimamente ne parlerò. Per il momento non mi fa impazzire, mi secca la pelle ed ho il viso pieno di macchioline e brufoletti. Ho qualche sospetto che sia colpa sua ed il fatto che madre affermi che può essere normale che mi faccia quest’effetto all’inizio (perché purifica), non fa che avvalorare la mia tesi. Non so, la uso ancora un po’ e se la situazione non migliora lo abbandono.

Tra i prodotti di cui vi ho già parlato ho terminato la Mousse detergente all’Aloe di Bottega Verde, il sapone extra dolce alla mela verde de I Provenzali, i campioncini di shampoo e balsamo alla lavanda ed eucalipto di Alkemilla, il solvente per smalto senza acetone di Parisienne, il sapone Voglio la Luna di Lush lo shampoo alla camomilla di Shultz (mancante) ed  il sapone all’Argan de I Provenzali (mancante anche lui). Dalle recensioni ad adesso le mie opinioni su di loro non sono cambiate. Anzi, vi segnalo che l’”utilissimo” detergente viso di Bottega Verde è scaduto, da un giorno all’altro ha iniziato a puzzare. Questo mi ha dato un ottimo pretesto per buttarlo, ho giusto tenuto la confezione perché mi sembra molto solida e potrebbe tornarmi utile in futuro.

Terminato finalmente il balsamo labbra vegetale all’olio diArgan de I Provenzali! Puzzava così tanto che sulle labbra non riuscivo a portarlo, quindi l’ho riciclato come stick idratante per i punti particolarmente secchi. L’ho usato sui gomiti, angoli delle dita delle mani, piedi e per ammorbidire le cuticole. Penso che comporrò un post sul riciclo dei prodotti!

Terminata anche la crema fluida corpo all’Olio di Mandorle de L’Erboristica. Non l’ho usata abbastanza da farci una recensione vera e propria, mi sono proprio concentrata su un altro prodotto per il corpo quest’inverno. L’inci non è male, ma non è una crema molto idratante. Se un giorno avevo la pelle molto secca (perché io una via di mezzo non ce l’ho), la andava sì ad idratare, ma non abbastanza da sistemarmela, la sera dopo avrei dovuto riapplicarla, ma in quei casi la mia pellaccia snob si rifiuta di assorbirla. Non fa proprio per me, mi è sembrata una di quelle creme che devi applicare tutti i santi giorni, ma la mia pelle questo non lo tollera purtroppo.

Terminati i cerottini per i punti neri, sia quelli di essence che quelli della Nivea. Purtroppo questi prodotti ultimamente su di me non funzionano molto. O meglio, quelli Nivea sono pessimi, non hanno mai dato gran risultati e non mi piace nemmeno la loro forma. Quelli essence solitamente mi toglievano abbastanza roba, ultimamente però molto meno, non so se è un problema mio o se sia cambiata la formulazione. In compenso mi lasciano il nasino bello liscio!

Infine, due falsi finiti. La boccetta di smalto che vedete apparteneva alla mia cara Stronger Base Coat di Rimmel, ce n’era pochissimo dentro ed il pennellino faticava ad arrivarci, così ho aspettato di consumare un po’ la boccetta nuova per poi travasarci dentro la vecchia. Il pennellino è diventato arancione perché ci ho paciugato con il pigmento di essence! Ultima, la crema mani al karitè de I Provenzali. Come crema mani è impossibile da utilizzare. Meglio come crema piedi, mi seccava molto bene i calli (che principessa!), ma ci impiegava mezza giornata ad assorbirsi! Avete presente quanto sia brutta la sensazione di avere i piedi unticci?? Tremenda! L’ho usata parecchio, ma mi ha letteralmente esasperata! C’è ancora poco prodotto all’interno, ma la butto perchè in vista dell’estate i miei piedini da fata hanno bisogno di cure serie (tipo una fresa industriale).

E questi sono tutti i miei prodotti smaltiti in questi primi due mesi! Diciamo che a febbraio ho recuperato bene!

E voi siete riusciti a smaltire qualche prodotto? Come? 

martedì 4 marzo 2014

Preview: essence Cookies & Cream Limited Edition

È con immane ritardo che vi mostro una nuova Limited Edition di essence prevista per i mesi di Maggio e Giugno 2014. In quanto a ritardo poteva anche andare peggio effettivamente. I giudizi su questa LE sono stati piuttosto contrastanti: c’è chi l’ha adorata e chi l’ha odiata. Il motivo? È monocolore. Anzi, è interamente marrone! Questo a molti non è piaciuto. Io personalmente lo adoro! Oggi vi mostro la Cookies & Cream!

Partiamo come al solito dagli ombretti cotti proposti: tre in questo caso! Un marroncino nude, un rosa delicato ed un marrone più intenso. Non sono colori bellissimi (anche se devo dire che il più scuro mi attira non poco), ma sono senz’altro utili e versatili. Chissà che finish hanno, forse leggermente satinato. Vi condividerò gli swatch su Facebook! I colori sono 01 So hot, donut!, 02 Macaron, c'est bon! E 03 Last night a cookie saved my life (XD) e costeranno 3,59€ l’uno.

Sempre per occhi abbiamo dei matitoni ombretto, anche loro di tonalità neutre, un marrone non particolarmente scuro ed un taupe. Bellissimo il marrone, dev’essere l’ideale per un trucco nude velocissimo, ma anche come base per altri ombretti! Mi ispira meno il taupe, perché è un colore che sinceramente non ho mai usato. Ha una buona parte di grigio all’interno, non saprei proprio come utilizzarlo! Questi i chiamano 01 Last night a cookie saved my life e 02 Yummy, yummy e costeranno 2,49€ l’uno.

Molto meno belli second me i due lipgloss proposti. Un rosa chiarissimo ed un color crema. la cosa peggiore è che, visti così, sembrano lattiginosi! Che effetto potranno fare indossati? Quel bianco crema soprattutto! Condivido la scelta dell’inserimento di prodotti labbra discreti all’interno di questa LE, ma questi mi sembrano esagerati. Sono i numeri 01 Macaron c'est bon! & 02 Be my cookie monster e costeranno 2,49€ l’uno.

Poteva mancare il blush in questa specie di kit del trucco nude? Ovviamente no, eccolo in tutta la sua bellezza, rosato, forse con una nota corallo. Probabilmente un po’ color mattone. Sono un drago coi colori, eh! È difficile da descrivere, è molto particolare e bello. Mi ricorda un po’ quello della Me and My Icecream. Lui è il numero 01 Cakepop, that's top! E costerà 3,79€.

Altra similitudine con vecchia LE Me and My Icecream: le perle illuminanti. Il colore è diverso, più naturale, queste mi piacciono molto di più, ma sono certa che anche in questo caso andranno a ruba. Io e la mia impeditaggine non sapremmo proprio come usarle! Il loro nome è  01 One sweet day e costeranno 4,19€.

Ok, gli smalti non mi ispirano per niente! Forse il meno peggio è il terzo, quel bel marrone caldo. Neanche il quarto, quello più chiaro, sembra male, ma dipende tutto da quanto è coprente. I primi due li trovo assolutamente orribili! Tutti e quattro hanno un finish metallizzato (ma perché proprio quello??) ed hanno in allegato degli adorabili adesivi per unghie. Le colorazioni sono: 01 Cakepop, that's top!, Yummy, yummy!, 03 Last night a cookie saved my life e 04 Macaron, c'est bon! e costeranno 2,49€ l’uno.

Continuiamo a parlare di unghie e guardiamo quest’adorabile mini lima! Ma quanto è adorabile con tutti quei dolcini sopra?? Profuma pure di biscotti! Con la sua pratica custodia trasparente dev’essere il massimo da tenere in borsa! Questa si chiamerà 01 keep calm and have a cupcake  e costerà 1,29€.

Ultima ma non meno importante: la crema mani! Chissà che profumo buonissimo avrà! Essence ci dice che contiene le proteine del latte ed estratti di cotone e che rende le mani morbide e levigate. Staremo a vedere! Questa è la numero 01keep calm and have a cupcake e costerà 2,49€.

Insomma, mi è piaciuta abbastanza questa Limited Edition, soprattutto per quel che riguarda gli occhi! Come al solito appena vedrò degli swatch li condividerò su Facebook!

E voi cosa ne pensate di questa LE? Vi è piaciuta?
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